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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:18

Tre arresti nel Leccese

Gli uomini finiti in manette sono stati già condannati a pene fino a 29 anni nel processo a esponenti di spicco della criminalità organizzata operante nella zona del nord Salento
LECCE - Accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio e traffico di sostanze stupefacenti, tre salentini sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Lecce in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere.
I tre sono Oliviero Bruno, di 48 anni, di Surbo, Massimiliano Taurino, di 34 anni, di Campi Salentina, e Mario Martella, di 26 anni, di Lecce e domiciliato a Pavia. Tutti e tre sono stati condannati in primo grado dalla Corte d'Assise di Lecce rispettivamente a cinque, ventinove e undici anni di reclusione nel processo a numerosi esponenti di spicco della criminalità organizzata operante nella zona del nord Salento. Gli appartenenti ai clan erano stati arrestati nell'ambito della operazione denominata "Arpia", sviluppatasi nell'agosto 2001 e successivamente nel giugno 2002.
Tale operazione della Polizia pose fine - secondo gli investigatori - alla guerra di mafia tra i clan De Tommasi-Toma di Campi Salentina e Vincenti-Presta di Surbo, che si sono contesi sino al 2001 il predominio nel controllo dei traffici illeciti nell' area a nord di Lecce. In seguito agli arresti dei capiclan, due degli affiliati, Dario Toma e Filippo Cerfeda, decisero di collaborare con gli inquirenti fornendo dichiarazioni 'utilì alle indagini della Dda di Lecce.
Secondo gli inquirenti, i tre arrestati oggi avrebbero potuto tentare di riorganizzarsi, una volta venuti a mancare i capi storici della Sacra Corona Unita.
Bruno e Taurino sono rinchiusi nel carcere di Lecce, mentre Martella in quello di Pavia.

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