Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:39

«Mai più invasioni di cavallette in Puglia»

Con questo intento s'è insediato un tavolo tecnico regionale che monitorerà i voracissimi insetti che in questo periodo hanno invaso la Murgia Alta e i Valloni
BARI - Si è svolto, presso l'Ufficio Parchi e Riserve naturali dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Puglia, il previsto incontro finalizzato all'istituzione di un tavolo tecnico per la gestione della problematica relativa alle esplosioni demografiche di specie di Ortotteri, le cavallette, evento che si ripropone ciclicamente ogni anno, durante i mesi estivi. L'area geografica interessata, anche quest'anno, dalla invasione di Ortotteri è quella riferita alla Murgia Alta e ai Valloni e le steppe pedegarganiche, siti già inseriti in Rete Natura 2000 ai sensi delle direttive comunitarie 79/409 e 92/43, per la presenza di numerose specie ed habitat d'interesse, quali il Grillaio (Falco naumanni) e Larario (Falco biarmicus), al vertice di vere e proprie catene trofiche. All'incontro tecnico hanno partecipato l'Arpa Puglia, il Servizio Fitosanitario regionale, le Amministrazioni comunali di Minervino Murge, Ruvo di Puglia, Andria, Altamura e Toritto, comuni interessati dal fenomeno. Nel corso della riunione è emersa la necessità di predisporre un vero e proprio piano di azione, coordinato dallo stesso Ufficio Parchi della Regione Puglia, in grado a partire dalla prossima stagione estiva di affrontare e risolvere il problema della presenza di Ortotteri, nella sostenibilità ambientale degli interventi e nel rispetto delle direttive. Il Gruppo di Lavoro che già a partire dalle prossime settimane si occuperà della predisposizione del Piano di monitoraggio e controllo della popolazione di Docistaurus maroccanus in Puglia è costituito dagli Assessorati all'Ambiente e all'Agricoltura della Regione Puglia, dall'Università di Bari - Istituto di Entomologia agraria, Arpa Puglia, Ente Paqrco Nazionale Alta Murgia, INFS - Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, Ministero dell'Ambiente in quanto ente di gestione provvisorio del Parco Nazionale Alta Murgia, Ufficio Coordinamento Asl della Regione Puglia e, per le Amministrazioni comunali interessate, il Comune di Andria.
I primi risultati dell'indagine conoscitiva dovrebbero essere noti già nel prossimo autunno, in occasione di un convegno programmato dallo stesso comune di Andria. La collaborazione tra i diversi Enti e Amministrazioni, associazioni ambientaliste e operatori del settore è di fondamentale importanza per il controllo e la gestione del fenomeno delle esplosioni demografiche di queste specie animali, in quanto interventi autonomamente intrapresi dalle singole Ammnistrazioni e ancora di più dai singoli operatori, rischiano di recare effetti dannosi sul sistema faunistico locale.
La lotta alle cavallette non mira, infatti, alla loro eradicazione, ma a una riduzione delle popolazioni, in modo che le stesse non producano danni all'agricoltura e fastidio alla circolazione viaria e agli insediamenti turistici ed urbani.
Interventi radicali possono, infatti, avere effetti dannosi sul ciclo trofico e produrre degrado e perturbazione sulle specie protette, oggetto, tra l'altro, di una specifica direttiva comunitaria. L'organismo tecnico insediato che si occuperà della redazione del Piano d'intervento, dovrà quindi procedere al monitoraggio delle aree interessate dal fenomeno e all'individuazione di mirate azioni di prevenzione, ma anche di comunicazione e sensibilizzazione degli operatori, i cui interventi dovranno essere circoscritti e nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione