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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:16

«Museo» in casa di un professore nel Barese

A Gioia del Colle, la perquisizione per tre dipinti trafugati a Melpignano. Ritrovato un patrimonio, oltre 300 reperti, di inestimabile valore artistico
LECCE - Portaprofumi di epoca corinzia, prodotti funerari, collane, vasellame: oltre 300 reperti archeologici che rappresentano il «tesoro» custodito nella casa di un professore in pensione, un'abitazione trasformata in un vero e proprio museo archeologico. La scoperta è stata fatta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Lecce, che erano stati autorizzati dal pm Donatina Buffelli, del Tribunale di Lecce, ad eseguire una perquisizione domiciliare a Gioia del Colle (Bari) nella casa, appunto, di un anziano professore di disegno in pensione.
La richiesta di perquisizione, in particolare, interessava tre dipinti trafugati nel 1985 a Melpignano (Lecce), dipinti dei quali - secondo le indagini compiute - era venuto in possesso il pensionato. Si è scoperto così che il professore custodiva un patrimonio di inestimabile valore artistico: aveva in casa infatti circa 300 reperti, 91 dei quali avuti in eredità dai genitori e pertanto regolarmente dichiarati alla Soprintendenza.
La stessa cosa però non aveva fatto per altri 200 pezzi tra cui alcuni portaprofumi di epoca corinzia, chirix di produzione laconica, una collana formata da elementi di ambra di produzione baltica, oltre a numerosi prodotti funerari di fattura apula nello stile di Gnathia a figure rosse. Il vasellame detenuto illegalmente, databile tra il VI e il II secolo avanti Cristo, era custodito contenitori in cartone riposti in un soppalco dell'autorimessa.
I finanzieri hanno anche recuperato cinque fogli di pergamena miniati di rilevante interesse artistico risalenti al XII-XIII secolo, custoditi in una cartella, ed infine i tre dipinti di Melpignano, per il recupero dei quali era stata autorizzata la perquisizione, trafugati dalla chiesa di San Giorgio e raffiguranti una 'Madonna con angeli', un 'Cristo alla croce con le pie donne' ed una 'Annunciazione di Maria', tutte opere di un pittore anonimo salentino formatosi nella scuola napoletana del Solimena.
Il professore, che è indagato per ricettazione, ha detto ai militari della Guardia di finanza di avere acquistato tutto il materiale in più riprese da rigattieri e da mercatini dell'antiquariato.

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