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Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:34

50 arresti tra clan di Bari e Foggia

L'operazione portata avanti dai Carabinieri è denominata «Tabula rasa» ed ha smantellato un grosso traffico di cocaina. Un anno di indagini
BARI - Aveva 'scippato' la borsa a una parente del 'boss' ed è stato punito: è stato sequestrato, condotto in aperta campagna, picchiato. E' riuscito a fuggire e per questo, forse, a 20 anni, si è salvato la vita. E' questo uno degli episodi di violenza compiuti dall'organizzazione sgominata oggi dai carabinieri che hanno arrestato 55 persone (altre 5 sono ricercate). Gli indagati - secondo quanto accertato - avevano formato un «agguerrito» sodalizio criminale che operava tra le province di Bari e di Foggia, gestendo molteplici attività: estorsioni, furti, rapine, ricettazione, droga.
In particolare uno dei capi, Vincenzo Saracino, di 25 anni, con precedenti penali, di Minervino Murge (Bari), boss di uno dei tre gruppi 'dominantì della organizzazione, è il protagonista di una serie di episodi accertati dagli investigatori.
Oltre ad organizzare il sequestro del giovane scippatore, avrebbe, ad esempio, cercato di uccidere tre pregiudicati che stavano tentando di rubare un'autopompa in una proprietà di Saracino. Lo stesso Saracino, insieme con altri, sarebbe stato l'organizzatore di una rapina a mano armata: aveva intenzione di rapinare a un facoltoso imprenditore di Minervino Murge oltre 11mila euro, somma destinata al pagamento degli stipendi di dipendenti. La rapina venne sventata da una pattuglia dei carabinieri che si trovava nella zona. Lo stesso Vincenzo Saracino, poi, sarebbe stato il responsabile, per futili motivi, dell'incendio di un autolavaggio.
I carabinieri, tra l'altro, hanno accertato una estorsione compiuta ai danni di due coltivatori diretti del Nord barese per la restituzione di due trattori (del valore complessivo di 150.000 euro), il cui furto non è stato mai denunciato dalle vittime che hanno pagato una tangente di 7.500 euro. L'attività di indagine ha inoltre consentito di documentare altre 17 richieste estorsive per la restituzione di altrettante automobili precedentemente rubate dallo stesso gruppo criminale e poi restituite. Secondo gli investigatori, inoltre, è stata smantellata una «fitta e ben organizzata rete di spacciatori» operante nei diversi Comuni della zona, con il contestuale sequestro di numerose partite di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina. Infine, sono stati trovati e recuperati dai carabinieri oltre 50 veicoli rubati dall'organizzazione.

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