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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:31

Il 31 tutti a casa Cornelii Scipiones Orfiti

Si chiuderà la stagione di scavo 2004 e si potrà visitare la lussuosa villa romana di Faragola ad Ascoli Satriano. Per informazioni chiamare il numero 0885652814
archeologiaBARI - Il prossimo 31 luglio, in occasione della chiusura della stagione di scavo 2004, sarà possibile visitare casa Cornelii Scipiones Orfiti, la lussuosa villa romana e tardoantica di Faragola ad Ascoli Satriano. Gli scavi (realizzati con finanziamenti dell'Università di Foggia - fondi di ricerca e contributi per la didattica sul campo a favore degli studenti L. 390/91 - e del Comune di Ascoli Satriano) sono ripresi il 14 giugno e sono attualmente in pieno svolgimento. A condurre le ricerche è l'Università di Foggia-Dipartimento di Scienze Umane, con la direzione scientifica del prof. Giuliano Volpe, presidente del Corso di Laurea in Beni Culturali dell'ateneo foggiano, e con il pieno e fattivo supporto del Comune di Ascoli Satriano, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e con il patrocinio della Provincia di Foggia.
«Dopo una breve indagine eseguita nel 1997 dal dott. Francesco Paolo Maulucci della Soprintendenza Archeologica della Puglia, grazie alla quale è stato possibile vincolare l'area e successivamente procedere alla sua acquisizione da parte del Comune di Ascoli, - spiega una nota del professor Volpe - la campagna di scavi dello scorso anno aveva consentito di indagare alcuni ambienti residenziali della villa, oltre ad una fornace per la produzione di laterizi, parte del produttivo artigianale. Notevole interesse riveste un ambiente dotato di una fontana e pavimentato con lastre di marmo di vario tipo; particolare prestigio era attribuito al vano, identificabile con una lussuosa sala da pranzo estiva (una cenatio), dall'inserimento nel pavimento di tre tappeti realizzati in opus sectile con l'impiego di marmi pregiati, lastre di pasta vitrea, avori e listelli di legno, databili tra IV e V secolo d.C».
«Si tratta di rari manufatti di pregio, probabilmente di produzione egizia, - continua Volpe - che trovano confronti con altre residenze auliche, tra cui anche alcuni edifici di proprietà imperiale. La fontana posta ad una estremità dell'ambiente era decorata da lastre di marmo ed eleganti rivestimenti in opus sectile e da due rilievi figurati, uno dei quali parzialmente conservato con la rappresentazione di una figura femminile danzante e di una cista attorno a cui è avvolto un serpente posta su un altare. Molto pregiati sono anche i mosaici policromi a decorazione geometrica che costituivano la pavimentazione di altri vani della villa di Faragola».Archeologia
«Quest'anno - spiega l'archeologo - l'area di scavo è stata notevolmente ampliata, superando 1.000 m2, in modo da poter raggiungere una conoscenza più ampia del complesso rurale. È stato completato lo scavo della cenatio e sono stati individuati numerosi altri ambienti del settore residenziale della villa. La scoperta di un'epigrafe apre uno spiraglio sull'individuazione dei possibili ricchi proprietari della villa di Faragola, una delle più lussuose residenze rurali note in Italia meridionale: si tratta forse della famiglia dei Cornelii Scipiones Orfiti, di cui sono note proprietà ad Ascoli, oltre che nel Brindisino e nel Sannio, gia attestati ad Ascoli da altre due iscrizioni. Si tratta di una potente famiglia senatoria, che annovera almeno due consoli nel II secolo e di cui sono noti esponenti ancora nel IV secolo. Si spera di poter acquisire, con la prosecuzione delle ricerche, nuovi dati per meglio definire anche questo aspetto».
«Oltre allo scavo archeologico, - dice nella nota Giuliano Volpe - sono in corso attività di conservazione e restauro dei rivestimenti parietali e pavimentali, nella prospettiva di una conservazione e valorizzazione sul posto dei monumenti archeologici. Anche tali attività, condotte con l'intervento di Salvatore Patete, restauratore della Soprintendenza, vedono pienamente coinvolti gli studenti dell'ateneo foggiano».
Responsabili delle attività sul campo, cui partecipa un gruppo di oltre 40 studenti del Corso di Laurea in Beni Culturali-sede di Lucera, sono i dottori Giuliano De Felice e Maria Turchiano, archeologi dell'Università di Foggia.
Nel corso dell'ultima settimana della campagna di scavo 2004, la cui conclusione è prevista per il 31 luglio, si terrà ad Ascoli Satriano nella bella sede dell'Auditorium di Santa Maria degli Angioli, una conferenza di presentazione dei risultati. E proprio in questa occasione sarà anche organizzata una visita agli scavi per i cittadini di Ascoli e per quanti fossero interessati.
Per ulteriori informazioni e per eventuali visite al cantiere di scavo si prega di contattare il Comune di Ascoli (0885.652814).
Marisa Ingrosso

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