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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:45

Scontri al Regina Pacis: un arresto

Un gruppo aveva invitato gli immigrati, ospiti del centro di accoglienza leccese, alla rivolta. In manette Salvatore Signore, di 34 anni definitosi anarchico insurrezionalista
LECCE - Un uomo, Salvatore Signore, di 34 anni, di Casarano (Lecce), che si definisce appartenente ad un gruppo anarchico insurrezionalista, è stato arrestato dai carabinieri dopo gli scontri avvenuti ieri sera all'interno e all'esterno del centro di accoglienza Regina Pacis a San Foca. I tafferugli sono avvenuti soprattutto all'esterno del centro, tra gruppi di presunti anarchici e pattuglie di polizia e carabinieri: un militare è stato ferito in modo lieve.
Già in altre circostanze i manifestanti avevano organizzato proteste contro il centro di accoglienza che, a loro giudizio, «opprime la libertà degli immigrati». Ieri, secondo la ricostruzione dell'accaduto fatta dagli investigatori, il gruppo, definito di anarchici, si era riunito all'esterno del centro invitando gli immigrati alla rivolta, a fuggire. Così, scandendo slogan, hanno lanciato sassi e fumogeni per favorire la loro fuga.
A quel punto sono intervenuti i carabinieri e la polizia che hanno sedato la manifestazione e hanno arrestato Signore. Intanto, per alcuni minuti, anche all'interno della struttura alcuni immigrati hanno protestato lanciando oggetti all'esterno, ma la protesta si sarebbe risolta senza necessità di interventi da parte delle forze di polizia.
Il centro di accoglienza è stato allestito in una ex colonia marina che si trova a pochi metri dalla spiaggia di San Foca: ai disordini hanno assistito numerosi bagnanti che affollavano nel pomeriggio festivo la spiaggia.
Nel centro sono attualmente ospitati 158 extracomunitari, in prevalenza cittadini nordafricani, tutti in attesa di essere espulsi. A loro si sono rivolti ieri gli anarchici invitandoli a fuggire. Invito che è stato parzialmente raccolto, anche se non attuato.
Mentre fuori erano in corso i tafferugli, all'interno del centro diversi immigrati hanno infatti inscenato forme di rivolta, rompendo diverse telecamere collocate nel centro, climatizzatori e altri suppellettili. I danni non sono stati quantificati, ma sarebbero dell'ordine di diverse migliaia di euro.
Per impedire la fuga degli immigrati e per riportare la calma sono intervenuti in massa polizia, carabinieri e guardia di finanza, con pattuglie anche da Lecce. La protesta è così rientrata senza che si verificassero ulteriori incidenti.

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