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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:14

Approvata la caccia «programmata» in Puglia

Regolata l'attività venatoria in ogni singola provincia riguardo la sola fauna stanziale. La regione potrebbe ospitare 51.680 cacciatori (quelli locali sono circa 34.100)
BARI - E' stato approvato oggi dalla seconda commissione consiliare della Regione Puglia il disegno di legge sulla «caccia programmata». La norma, che è stata approvata all'unanimità, regola l'attività venatoria in ogni singola provincia in riferimento alla sola fauna stanziale.
Le «doppiette» pugliesi potranno migrare in altre province per cacciare la fauna stanziale e cacciatori extraregionali potranno essere ammessi all'esercizio venatorio in Puglia, versando le previste quote di partecipazione, ma limitatamente alla fauna migratoria e per un massimo di venti giornate.
La pressione venatoria presenta infatti un rapporto favorevole tra cacciatori e territorio. Sono 982 gli ettari utili alla caccia, su un totale di 1.651 ettari del territorio pugliese agro-silvo-pastorale. Applicato l'indice di densità venatoria minima fissato per la caccia programmata (19,01 ettari per cacciatore), la Puglia potrebbe ospitare quindi 51.680 cacciatori, mentre quelli locali sono circa 34.100, con una densità relativa di 28,8 per ettaro.
Soddisfazione per l'approvazione del ddl da parte della commissione è stata espressa dal consigliere regionale Saverio Congedo (AN). Il segretario della commissione, dice di essere «fiducioso che il tanto atteso provvedimento possa trovare definitiva approvazione già nella seduta del consiglio regionale di martedì 13 luglio, venendo così incontro alla esigenze più volte manifestate dai cacciatori pugliesi».

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