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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:52

Muore in corsia, raffica d'avvisi di garanzia

Lunedì scorso Vincenzo Milano, 30enne barlettano, era caduto dal motorino durante un inseguimento dei Vigili. Il ricovero, poi un lungo sonno. Stamane la scoperta del decesso
BARLETTA - L'hanno trovato morto nella stanza del nuovo ospedale "Di Miccoli" di Barletta dov'era sotto osservazione da alcuni giorni.
Lunedì scorso Vincenzo Milano, 30enne barlettano, volto già noto alle Forze dell'ordine, era caduto dal motorino battendo il capo al culmine di un inseguimento dei vigili urbani che lo avevano sorpreso a scippare una donna nel centro di Barletta.
Della sua degenza si erano occupati anche i sanitari del Sert, dove il giovane era già in cura, che gli avevano somministrato dei medicinali. Poi un lungo e profondo sonno, tanto che martedì i vigili urbani non avevano potuto notificargli il provvedimento di sequestro dello scooter.
Finchè all'alba di stamattina alcuni agenti della Polizia Penitenziaria, incaricati della notifica di un altro provvedimento giudiziario proveniente da Palermo, sono entrati in camera e si sono accorti che il giovane giaceva nel letto ormai morto.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Luigi Scimè ha aperto un'inchiesta con l'accusa di omicidio colposo. L'autopsia, che sarà eseguita dal prof. Vinci dell'istituto di Medicina Legale di Bari, mira ad accertare le cause e l'ora della morte, per verificare, anche, se nessuno si sia accorto in tempo del decesso.
Prima, però, sarà necessario notificare una serie di avvisi di garanzia a tutti coloro (sarebbero una quindicina) che hanno seguito il caso clinico. Un atto dovuto per consentire la nomina dei difensori.
Antonello Norscia

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