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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:45

Bari - Identificato il cadavere trovato a Ruvo

Era in una cisterna di acqua piovana, presso una masseria. È il corpo di un commerciante di generi alimentari inseguito dai creditori - Raffaele Corcelli, di Carbonara - scomparso nel mese di aprile di ben cinque anni fa. L'ipotesi è omicidio
BARI - Sono giunte ad una svolta importante le indagini sul cadavere trovato il 20 maggio scorso sul fondo di una cisterna d'acqua piovana nei pressi di una masseria abbandonata di Ruvo di Puglia, in località Piano d'Annaia.
L'uomo è stato identificato. Si tratta di Raffaele Corcelli, commerciante di generi alimentari di Bari-Carbonara, sposato.
Per l'omicidio dell'uomo ci sarebbe già un indagato.
Un lunghissimo silenzio rotto dalla macabra e casuale scoperta di un pastore albanese transitato col suo gregge dalla masseria abbandonata, ad un paio di chilometri dalla strada che collega a Poggiorsini.
Il cadavere giaceva in una cisterna che aveva destato la curiosità del pastore.
Il corpo era ormai putrido e rendeva problematico il riconoscimento. Diversi giorni d'interrogativi alla ricerca dell'identità dell'uomo, partendo da alcuni brandelli d'abbigliamento.
Le attenzioni dei Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Francesco Bretone, si rivolsero anche sulle denunce degli scomparsi della zona.
Tra i nomi anche quello di Corcelli, a seguito della denuncia presentata dalla moglie l'8 aprile '99 all'indomani della sua scomparsa. La segnalazione giunta alla Procura di Trani non sfociò in risultati, nonostante alcuni interrogatori. Alcune persone lo avrebbero visto per l'ultima volta nei pressi di un bar di Ruvo.
Agli inquirenti dell'epoca, la moglie della vittima avrebbe paventato che il marito fosse scappato a Cuba, per sfuggire alle pressioni di alcuni creditori che avrebbero rivendicato centinaia di milioni di vecchie lire per forniture di salumi e formaggi.
Corcelli si congedò dalla moglie dicendo di andare dal commercialista.
Il 7 Aprile del '99, dunque, il commerciante barese incontrò qualcuno. Forse uno, o più, creditori e fornitori che si sentivano "bidonati" e che l'uomo non riusciva a pagare. Qualcuno avrebbe vendicato il credito col sangue, per poi trasportare e occultare il cadavere lontano da occhi indiscreti, mentre in molti, in tutto questo tempo, avrebbero creduto che Corcelli se la fosse filata oltreoceano.
Ma a distanza di 6 anni il giallo riprende tinte forti e gli inquirenti avrebbero più di qualche sospetto sul possibile assassino.
Tra gli elementi al vaglio, anche un capello rinvenuto nella massa di cemento utilizzata per chiudere l'estremità della cisterna: si è già accertato che non appartiene alla vittima.
La conferma all'identificazione di Corcelli è giunta dal suo dentista che ha riconosciuto alcune protesi.
Antonello Norscia

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