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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:15

Contese le ossa del frate da Pietrelcina

E' scontro tra chi vuole che restino nella cripta della chiesa Santa Maria delle grazie e chi propone che vengano collocate nella cripta del santuario che sarà inaugurato il primo luglio
SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA) - Padre Pio da Pietrelcina continua a far discutere anche da santo. Anzi, sono le sue ossa, che riposano nella cripta della chiesa Santa Maria delle grazie, ad essere contese tra coloro che vogliono che restino dove sono, e chi propone che vengano collocate nella cripta del santuario che sarà inaugurato il primo luglio.
Una questione di poco conto per chi bada alla sostanza e guarda ai numeri: nella maestosità del nuovo tempio, progettato da Renzo Piano, ci sarà più posto per i milioni di fedeli e devoti del frate con le stimmate, e poi ci si domanda, si è mai visto un santuario senza i resti del santo da venerare? A questi si contrappongono coloro che sono legati alla tradizione e che ricordano che padre Pio era una persona umile e che voleva le cose semplici, come fa il muratore Nicola Grifa, ottantenne, costruttore della cripta di Santa Maria delle grazie.
Ed i fratelli cappuccini del venerato, che in questi anni hanno raccolto i finanziamenti per costruire il grande ed immenso tempio, che ha una cripta sulla quale confluiscono 22 archi in pietra, con chi si schierano? Per chi vuole il trasferimento o per chi opta per lo status quo? Ufficialmente non si sbilanciano. «La questione relativa alla transazione della salma - afferma il loro portavoce - non è stata presa in esame dai frati minori cappuccini. Non sono state fatte considerazioni, nè positive nè negative, sulla questione, anche perchè non è stata ancora affrontata». I cappuccini aggiungono comunque che sulla vicenda «non ci sono state sollecitazioni da parte del delegato del papa per il santuario e le opere di padre Pio, l'arcivescovo di Manfredonia-Vieste e San Giovanni Rotondo, mons.Domenico D'Ambrosio».
Per il momento la questione, quindi, non si pone. Le ossa rimarranno perciò dove sono almeno sino al 2006, come avrebbero stabilito l' anno scorso due inviati giunti dal Vaticano in missione segreta e che avrebbero dato questa risposta a chi li ha contattati. Ma questa rassicurazione, posto che sia vera ed abbia quindi fondamento, non basta a rasserenare gli animi dei tradizionalisti, in ebollizione in queste ore a San Giovanni Rotondo come il caldo che è scoppiato, che hanno portato anche alla costituzione di un Comitato contro la traslazione. Matteo Scarale lo presiede e negli ultimi tempi ha raccolto migliaia di firme in tutto il mondo per opporsi al trasferimento. A chi gli chiede i motivi di tanta fermezza, risponde che a padre Pio la nuova chiesa non piacerebbe, con tutti quegli spazi e quella luce, e che fu proprio il frate campano a chiedere che la cripta di Santa Maria delle grazie venisse modificata e resa più spoglia, essenziale e più a misura d'uomo.
A pochi giorni dall'inaugurazione del santuario, è stata quasi ultimata la distribuzione degli oltre 35.000 biglietti per partecipare alla cerimonia. Stati Uniti ed Irlanda sono le nazioni che hanno fatto pervenire le maggiori richieste di tagliandi, a seguire Francia, Spagna e Germania. In Italia, sono Puglia, Campania e Sicilia le regioni che hanno richiesto il maggior numero di biglietti.

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