Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:48

A Bari scuole tra le migliori d'Italia

E' il risultato di una ricerca di Assindustria realizzata per «La Fabbrica del Futuro» in collaborazione con la CCIAA, con l'obiettivo di disegnare lo scenario dell'industria barese del prossimo decennio
BARI - Pochi ripetenti e bocciati negli istituti scolastici, una performance della scuola superiore tra le migliori in Italia, un polo universitario di rilevanti dimensioni che però non riesce a trattenere il 20% degli studenti baresi nè ad attrarne molti altri dal resto d' Italia o dall' estero; una formazione professionale che promette molto in termini di spesa e numero di corsi ma realizza ancora poco. E' questa, in sintesi, la fotografia del sistema educativo barese tracciata dallo studio che Franco Chiarello, docente dell' Università di Bari ha realizzato per «La Fabbrica del Futuro», il progetto promosso dall'Associazione industriali di Bari, in collaborazione con la Camera di Commercio, con l'obiettivo di disegnare lo scenario dell'industria barese del prossimo decennio.
Dalla ricerca - informa una nota dell'Assindustria - emerge che la scuola superiore della provincia di Bari, «malgrado la precarietà delle strutture scolastiche, ha un' incidenza di alunni in ritardo, ripetenti e respinti, nettamente inferiore a quella del resto della Puglia e dell' Italia (rispettivamente 19%, 5% e 14% contro una media pugliese del 21%, 6% e 14% e italiana del 24%, 7% e 15%)».
Anche per la scuola media inferiore Bari si colloca tra i 18 grandi comuni italiani per minore quota di alunni ripetenti. Rispetto alle altre province pugliesi, infine, in quella di Bari «prevalgono nettamente gli studenti iscritti nei licei ad indirizzo tecnico-scientifico e negli istituti professionali, cioè in quelle scuole che offrono una formazione più immediatamente spendibile sul mercato del lavoro».
Anche in ambito universitario, si nota una «buona propensione per la formazione tecnico-scientifica: le facoltà più gettonate dagli studenti sono giurisprudenza, economia e ingegneria». Con tre università, 16 facoltà e prestigiose istituzioni di alta formazione, Bari è uno dei centri di formazione superiore e di ricerca più importanti d'Italia. Tuttavia, l' Ateneo di Bari, rispetto alla situazione dell' Università italiana, registra una maggiore incidenza di studenti fuori corso (il 44% del totale - in prevalenza maschi - contro una media nazionale del 36%). Sono inoltre circa il 20% gli studenti baresi che emigrano in altre Università e soltanto uno studente su 100 viene a Bari da altre regioni italiane e una quota ancora più bassa dall'estero (soprattutto dalla Grecia).
Per quanto riguarda, infine, la formazione professionale pugliese, dal 2002 quasi totalmente integrata nel Por 2000/2006, si registrano «ragguardevoli dimensioni della spesa impegnata, del numero di corsi e di allievi previsti, ma le attività finora concretamente realizzate sono nettamente inferiori alle previsioni».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione