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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:11

Il Parco del Gargano ha un nuovo presidente

Nel programma di gestione, il neoeletto Giandiego Gatta prevede il recupero del territorio degradato con azioni mirate «di valenza culturale ed economica»
FOGGIA - Si insedierà lunedì prossimo il neo-presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta, esponente di Alleanza Nazionale. La nomina ufficiale è stata formalizzata stamani negli uffici dell'ente.
Nei prossimi giorni Gatta sarà ricevuto dal ministro Altero Matteoli per ultime disposizioni prima di assumere definitivamente le leve del comando del Parco.
«Bisognerà occuparsi - ha dichiarato Gatta a freddo - dei piccoli grandi problemi che da anni attanagliano la vita del nostro parco. Alludo al fenomeno degli incendi boschivi, un fenomeno purtroppo mai risolto. Poi c'è il problema serio della processionaria che distrugge i pini marittimi: questo
fenomeno è stato sempre sottovalutato, dovrà essere affrontato con incisività da parte del parco. Ma poi ve ne sono altri. C'è un fenomeno diffuso che va sotto il nome di micro discariche abusive, presenti ovunque: basti percorrere,
ad esempio, la strada interna che da Mattinata conduce a Vieste o lo stesso territorio della Foresta Umbra, per rendersi conto che in ogni piccola superficie non coperta dal verde vi sono televisori abbandonati, lavatrici, materassi e persino carcasse di auto. Credo che è in questa direzione che bisognerà muoversi per primi. Poi ci sono dei programmi a più lungo termine come ad esempio la manutenzione ed il recupero del territorio degradato, valorizzando i fattori culturali, storici e sociali.
Il tutto con delle azioni mirate, che abbiano valenza culturale ed economica».


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