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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Stagione record per il grano duro (+ 25%)

In Puglia una crescita del 56% per un ammontare complessivo stimato attorno a 1,2 milioni di tonnellate. In Basilicata un aumento dei raccolti del 27% (388.000 tonnellate)
ROMA - Stagione record per il grano duro italiano, di cui si prevede un incremento del raccolto del 25% rispetto al 2003. E' quanto emerge dall'indagine Ismea-Unione seminativi sulle previsioni di produzione del frumento duro, secondo la quale il raccolto si attesterà attorno a 4 milioni e 767.000 tonnellate a fronte dei 3 milioni e 814.000 tonnellate dello scorso anno.
Si tratta, sottolineano gli analisti Ismea, di un livello produttivo record per l'ultimo quinquennio mentre, rispetto agli ultimi dieci anni, la performance 2004 si colloca al secondo posto dopo i risultati eccezionali del 1998, quando si sfiorarono i 5 milioni di tonnellate. Alla base degli ottimi risultati previsti, sia la crescita delle superfici investite (+2% per 1,7 milioni di ettari), sia il buon andamento climatico che ha favorito le semine e incoraggiato lo sviluppo delle colture.
In questo modo, il valore medio delle rese unitarie per ettaro nel 2004 (2,77 tonnellate) risulta in crescita del 22% rispetto allo scorso anno. A livello regionale, la Puglia registra una crescita del 56% per un ammontare complessivo stimato attorno a 1,2 milioni di tonnellate. In Basilicata è previsto un aumento dei raccolti del 27% per un totale di 388.000 tonnellate, mentre in Sicilia è atteso un raccolto record per l'ultimo decennio (936.000 tonnellate; +4%). Per le regioni dell'Italia centrale Toscana, Umbria e Marche dovrebbero riportarsi sui livelli 2002, mentre il Lazio migliora i risultati portandosi a circa 243.000 tonnellate (+48%).

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