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Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:14

Terlizzi - Accordo Comune-Diocesi per le opere d'arte

Il protocollo prevede l'utilizzo da parte della diocesi, per l'anno in corso, di uno stanziamento comunale di 30mila euro per l'elaborazione e realizzazione di un progetto mirato al restauro di una o più opere d'arte ecclesiali locali
TERLIZZI - Conoscere, tutelare, restaurare, valorizzare e fruire del patrimonio storico e culturale ecclesiastico ampiamente diffuso nel territorio di Terlizzi. Sono le finalità del protocollo d'intesa che sarà firmato stasera nella sala del consiglio comunale dal sindaco di Terlizzi, Vincenzo di Tria, e dall'ordinario diocesano, vescovo mons. Luigi Martella. Il protocollo prevede l'utilizzo da parte della diocesi, per l'anno in corso, di uno stanziamento comunale di 30mila euro per l'elaborazione e realizzazione di un progetto mirato a tale scopo. L'amministrazione comunale, inoltre, s'impegna a sostenere le attività culturali di promozione e valorizzazione anche con iniziative proprie opportunamente concordate con la Diocesi ed a collaborare allo sviluppo di attività di divulgazione didattica ed altri servizi rivolti ai visitatori. I beni da valorizzare saranno individuati dalla Chiesa locale.
«Con il protocollo d'intesa che andremo a firmare - sottolinea il sindaco Di Tria - si consolida ulteriormente una collaborazione da tempo attiva con la Curia diocesana».
L'iniziativa assume, inoltre, un valore significativo alla luce delle sempre più strette intese fra Stato e Cei e tra regioni, enti locali e diocesi, con la quale s'intende far conoscere, attraverso lo studio ed il recupero, il ricco patrimonio cittadino anche per la promozione dell'attività turistica.
Terlizzi, in tal senso, può considerarsi un vero e proprio museo perché ospita un tessuto di beni culturali ecclesiastici: una quindicina tra chiese e cappelle sono quelle situate all'interno del centro barese e numerose quelle sul territorio suburbano, tra cui il Santuario rurale dedicato alla Madonna di Cesano, uno degli esempi di protoromantico in Puglia, ed il Santuario della Madonna di Rovereto, nella quale è conservata un'icona bizantina del XXI^ secolo raffigurante l'Odegitria, che in greco significa «colei che indica la via».

Tra le opere d'arte da recuperare, alcune d'importanza europea, c'è la splendida tela di Corrado Giaquinto, uno dei pittori più importanti del Settecento pittorico in Europa, raffigurante l'Adorazione dei pastori, nella Chiesa dell'Immacolata, o i dipinti dei veneti Pordenone e Savoldo nell'antico tempio che fu dei Minori Osservanti. Nei luoghi sacri della città, insomma, si custodiscono fede e storia di un popolo che ha saputo esprimere ed esaltare nei secoli la propria dimensione spirituale attraverso il linguaggio dell'arte.
«Nel pieno rispetto della legislazione vigente e delle competenze degli organi periferici del Ministero per i Beni e le Attività culturali - sottolinea il testo del protocollo - tra i fini istituzionali del Comune di Terlizzi rientra quello della valorizzazione dei beni e servizi culturali dell'intero territorio comunale per elevare l'immagine della città sotto l'aspetto storico, culturale, religioso e turistico e creare opportunità di crescita culturale dei cittadini ed economica della città stessa».

Pierluigi De Santis

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