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Martedì 26 Settembre 2017 | 15:00

Decine di pedopornografi in trappola

La Sezione di Foggia della Polizia postale ha realizzato un "sito sotto copertura", completo di chat, e-mail e forum, per stanare i pervertiti. Altre due indagini a Napoli e Pescara. 130 perquisizioni in tutta Italia
BARI - Una sorta di carta moschicida per pedopornografi, un sito-trappola, completo di chat room, indirizzi e-mail e forum. Un sito fatto su misura per il loro profilo psicologico, le loro perversioni. Così gli agenti della Polizia postale e delle comunicazioni della Sezione di Foggia (in collegamento con il Compartimento di Bari, coordinato dal Dott. Antonio Matarrese), hanno catturato la vera identità di decine di persone dedite al traffico di immagini e filmati di bambini nudi, in posizioni oscene, violentati. Un anno e mezzo di paziente lavoro sotto copertura, avviato dall'allora capo della Sezione, Dott. Antonio Fatiguso, e concluso oggi dalla Dott.ssa Cristina Finizio.
All'alba sono scattati i 27 ordini di perquisizione (in tutto il Paese ma non in Puglia) del pm. foggiano Lidia Giorgio. Le perquisizioni sono state effettuate a carico di 33 persone indagate per pornografia minorile (art.600 ter, terzo e quarto comma, del codice penale).
In concomitanza, si sono chiuse altre due indagini dei Compartimenti di Napoli e Pescara, per un totale di centotrenta perquisizioni in varie regioni e il sequestro di numeroso materiale hardware ed informatico dai contenuti pedopornografici.
«E' la prima indagine nata con un intero "sito sotto copertura" - dice il dott. Fatiguso, che ha partecipato ad una conferenza stampa svoltasi presso il Compartimento di Bari - e il fatto che all'intercettazione telematica sia stata connessa anche una serie di intercettazioni telefoniche dimostra l'ottimo lavoro svolto dagli agenti. Questi avevano tanto carpito la fiducia dei loro interlocutori, che qualcuno ha addirittura fornito il numero del suo cellulare».
I tre filoni di indagine (Foggia, Pescara e Napoli), confluiti in quella che è stata chiamata operazione "Il gatto con gli stivalì", sono stati coordinati, a livello centrale, dal servizio Polizia postale e delle comunicazioni di Roma.
Marisa Ingrosso

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