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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:10

Arsenale scoperto da CC a Bitonto

4 pistole automatiche, 2 mitragliette e un fucile a pompa, sono stati scovati dai carabinieri in uno scantinato. Pietro e Nicolino Sicolo, padre e figlio incensurati, sono stati arrestati
BARI - Un arsenale, composto da 4 pistole automatiche, 2 mitragliette e un fucile a pompa, è stato scoperto dai carabinieri in uno scantinato a Bitonto (Bari).
Due persone, padre e figlio incensurati, sono stati arrestati dai militari con l'accusa di detenzione e porto abusivo di armi comuni e da guerra, e detenzione di un ingente quantità di proiettili e cartucce varie, anche caricate a pallettoni. In carcere sono finiti Pietro e Nicolino Sicolo, rispettivamente di 41 anni, bracciante agricolo , e 23 anni, muratore. Le armi, ora al vaglio dei tecnici balistici per accertare se sono state utilizzate in recenti episodi, sono state scoperte a poche metri dalle loro abitazioni, in un locale che avevano preso in fitto. Pistole, fucile e mitra erano in perfetto stato di conservazione e lubrificate, alcune già con il colpo in canna, custodite in alcuni borsoni da viaggio. Il 19 marzo scorso, a poche centinaia di metri da questo nascondiglio, i carabinieri avevano individuato un altro deposito di armi, nascvoste in un pozzo sorvegliato con una telecamera a circuito chiuso, e arrestarono Michele Elia, di 29 anni.

Le armi sono state trovate nella stessa via in cui, il 19 marzo scorso, fu trovato e sequestrato un deposito di armi, soprattutto ad alta precisione, nell'abitazione di un presunto boss di Bitonto, Michele Elia, di 29 anni, già agli arresti domiciliari.
Il deposito, protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza, fu scoperto in un vano creato in un pozzo trovato in un terreno vicino all'abitazione di Elia, in via ammiraglio Vacca. I carabinieri si calarono nel pozzo, la cui cavità era nascosta con un materasso, con massi e altro materiale di risulta, e trovarono un bidone di plastica all'interno del quale c'erano armi e munizioni, tutte efficienti ed in buono stato di manutenzione: cinque fucili, quattro pistole semiautomatiche, un revolver, una carabina, una mitraglietta Skorpion e circa mille proiettili.
Su queste armi e su quelle sequestrate oggi sono in corso indagini per accertare la loro provenienza e se esse siano state utilizzate per episodi di sangue avvenuti nel comune di Bitonto ed in altri centri della provincia di Bari.
Nell'abitazione di Elia fu poi trovato un faretto con una piccola telecamera il cui obiettivo era puntato in direzione dell'area esterna al muro di cinta dell'abitazione, proprio dove si trovava il pozzo. La telecamera era collegata ad un televisore che si trovava all'interno della casa.

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