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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:59

Taranto - Progetto per "supernavi" portacontainer

La Tct, società consociata di "Evergreen" che gestisce il traffico di merci pesanti, e l'Authority portuale hanno lanciato il programma - con un investimento di 10 milioni di euro - per aumentare la profondità presso il molo polisettoriale
TARANTO - La Tct (Taranto Container Terminal), società consociata di "Evergreen" che gestisce il traffico container al porto di Taranto, e l'Authority portuale stanno elaborando un progetto, già in fase avanzata, per l'ampliamento dell'area Tct in modo che possa ospitare navi portacontainer transoceaniche. I lavori comporterebbero un investimento di non meno di dieci milioni di euro.
Attualmente i fondali del molo polisettoriale sono profondi 14 metri e quindi possono ospitare navi con un pescaggio non superiore ai 13,50 metri. In pratica si tratta di navi che possono portare al massimo cinquemila "teu", termine tecnico con cui vengono indicati i container. Secondo quanto riferito dal segretario generale dell'Autorità portuale, Michele Conte, alcune società multinazionali che operano nel settore, fra cui "Evergreen", hanno commissionato la realizzazione di navi di dimensioni maggiori in grado di trasportare sino ad ottomila "teu".
Per ospitarle, il progetto prevede la specializzazione della testata del molo polisettoriale: occorrerà dragare i fondali dei primi 700 metri di banchina sino a portarli ad una profondità di 16 metri. I lavori a mare dovranno essere necessariamente realizzati in stretto concerto con il ministero dell'Ambiente.
Il progetto indica già la suddivisione dei compiti: dell'adeguamento della banchina si occuperebbe la Tct, mentre l'Autorità portuale provvederebbe al dragaggio dei fondali. Anche altri importanti porti europei, come quello di Rotterdam, si starebbero muovendo in questo senso per adeguare le proprie strutture alle esigenze delle navi portacontainer transoceaniche.

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