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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:19

Sequestrate magliette contraffatte a Nord di Bari

Etichette, buste, confezione e colori: i capi apparivano del tutto simili agli originali ed erano pronti ad invadere il mercato. Il valore della merce, pari a circa 25 mila euro. Probabilmente quello scoperto non è che un tassello di un puzzle più ampio, di un sistema radicato
Una maxi operazione delle fiamme gialle lungo la strada statale 16 bis ha portato al sequestro di migliaia di magliette con marchio contraffatto pronte per invadere il mercato. L'operazione è stata messa segno dai finanzieri del Comando Provinciale di Bari appartenenti alla Tenenza di Molfetta che hanno concluso una complessa ed approfondita attività di controllo sulle principali direttive stradali del nord barese, e mirata a contrastare il fenomeno della commercializzazione di capi contraffatti.
Decine di pattuglie impegnate hanno monitorato l'intero territorio nella zona soprattutto di Molfetta, Bisceglie e Terlizzi, controllando centinaia di automezzi.
Durante uno dei controlli un militare delle fiamme gialle si è accorto dello strano atteggiamento del conducente. Immediatamente gli è stato chiesto di aprire l'anonimo furgone con i vetri oscurati da carta adesiva scura. Grande la sorpresa dei militari alla vista di migliaia di magliette estive di moda con marchi noti contraffatti.
Etichette, buste, confezione e colori: i capi apparivano del tutto simili agli originali ed erano pronti ad invadere il circuito dell'intero nord barese.
Il valore della merce, pari a circa 25 mila euro avrebbe creato effetti ritenuti dai finanzieri «fortemente distorsivi» del mercato legale.
Le indagini dei finanzieri dovranno fare chiarezza su due aspetti entrambi di rilevante importanza: l'individuazione dei flussi finanziari collegati alle attività illecite e soprattutto la collocazione dell'autista del furgone e di un'altra persona che era in sua compagnia, entrambi denunciati.
Secondo i finanzieri il sequestro dimostra che non può trattarsi di un singolo ed isolato episodio di contraffazione, ma probabilmente quello scoperto non è che un tassello di un puzzle più ampio, di un sistema radicato che permette alle singole imprese implicate di partecipare alle diverse fasi di realizzazione dei capi contraffatti fino alle stesse etichette e, passando dall'assemblaggio dei capi ed il confezionamento degli stessi, arrivano alla commercializzazione dei prodotti.
Paolo Pinnelli

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