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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:17

Un workshop a Bari sul futuro delle biblioteche

Iniziativa organizzata dalla Teca del Mediterraneo, la Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia. Due giorni di lavoro, al Villa Romanazzi Carducci, il 18 e 19 giugno. Obiettivo puntato sulle innovazioni tecnologiche
BARI - Le biblioteche nel XXI secolo sono sempre più luoghi con nuovi mezzi di comunicazione (internet, banche dati) o ancora depositari del sapere accessibili attraverso i libri? Su questo tema si rifletterà nel corso del workshop - organizzato dalla Teca del Mediterraneo, la Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia - che si terrà venerdì 18 e sabato 19 giugno prossimo a Villa Romanazzi Carducci, a Bari.
La prima giornata di lavori sarà dedicata all'approfondimento dei temi contemporanei che impongono una visione delle biblioteche come luoghi d'innovazione tecnologica aperti ed a stretto contatto con la gente, al contrario dei laboratori chiusi a se stessi. La concezione innovativa, del resto, emerge anche dalle relazioni in programma: il reference interattivo, un'esperienza internazionale illustrata da Alessia Zanin Yost dell'Università di Bozeman dello Stato del Montana, l'e-learning, la formazione on line in biblioteca ed il progetto Abside come nuova frontiera per la conoscenza, la conversione del web per garantire l'accesso ai diversamente abili come previsto dalla "legge Stanca".
Durante il workshop si parlerà, inoltre, anche delle missioni principali delle biblioteche dell'area mediterranea. «Innanzitutto - ha spiegato Waldemaro Morgese, direttore della Teca del Mediterraneo - il nostro primo compito deve essere quello di contribuire a colmare il divario implicito nell'avanzamento delle innovazioni tecnologiche». Il riferimento è al "digital divide", ovvero la divisione sociale che corre insieme alla tecnologia tra chi conosce e chi nemmeno comprende le potenzialità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione. «La seconda missione delle biblioteche - ha continuato Morgese - è quella di favorire la coesione fra popolazioni diverse», un obiettivo che la Teca del Mediterraneo sta perseguendo da tempo grazie alla collaborazione con le biblioteche albanesi avviata dal progetto Biblico-Doc Inn.
Alle biblioteche come luoghi di salvaguardia della memoria, sarà, invece, dedicata la giornata di sabato. In un meeting, condotto da Lino Patruno, direttore del "La Gazzetta del Mezzogiorno", si potrà assistere ad un revival sul Cut (Centro universitario teatrale) di Bari, per riflettere su quanto le innovazioni culturali abbiano influenzato la vita sociale quotidiana di quegli anni nel capoluogo barese. Durante il workshop sarà presentata "Attraverso il teatro", la pubblicazione che raccoglie le storie dei protagonisti di quei tempi.
Pierluigi De Santis

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