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Martedì 19 Settembre 2017 | 21:03

Alla Provincia di Taranto una vittoria clamorosa

Dopo più di 13 anni, tempo che in politica equivale ad una eternità, il centrosinistra torna alla guida della Provincia di Taranto, superando a sorpresa il centrodestra
TARANTO - Una vittoria clamorosa e per molti versi inaspettata. Dopo più di 13 anni, tempo che in politica equivale ad una eternità, il centrosinistra torna alla guida della Provincia di Taranto, superando a sorpresa il centrodestra. L'ex segretario generale della Cisl Gianni Florido si è imposto al primo turno, ottenendo poco più del 50 per cento.
Il risultato è sorprendente in quanto il centrodestra nelle consultazioni europee, svoltesi parallelamente a quelle amministrative, aveva ottenuto oltre il 50 per cento con le liste che appoggiavano la candidatura dell'on. Michele Tucci alla presidenza della Provincia. Gli elettori, però, hanno punito la coalizione del Polo, facendole ottenere cinque punti in meno di voti percentuali alla Provincia, determinando così la vittoria per Gianni Florido. Particolarmente vistoso è stato il calo di Forza Italia, che alle Europee si è attestata poco sotto il 25 per cento a Taranto e provincia, ottenendo un misero 19,9 % alle provinciali. I Democratici di Sinistra, invece, hanno ottenuto una lusinghiera affermazione, sfiorando per poco il primo posto nella graduatoria dei partiti. Forza Italia, infatti, ha ottenuto 60.583 voti, i Ds si sono fermati a 60.545. Nel centrodestra, insomma, i buoni risultati ottenuti da Udc (10,9%) e Alleanza Nazionale (10,9%) non sono bastati a garantire la vittoria a Tucci, tradito da Forza Italia e pochissimo aiutato da At6, ferma all'1,8% (dopo 14 anni il movimento dell'on. Cito scompare dai banchi della Provincia) e da Pri (0,9%) e Fiamma Tricolore (0,8%). Proprio di tradimento ha parlato l'on. Tucci subito dopo l'ufficializzazione del risultato. «E' evidente che alcuni alleati non hanno rispettato i patti. Voglio proprio vedere come sarà giustificato il differente risultato ottenuto da Forza Italia tra Europee e Provinciali. Si è voluto consegnare la Provincia al centrosinistra con un gioco al massacro che, però, ora produrrà altre conseguenze. Questo è un campanello d'allarme per tutta la coalizione, soprattutto in vista delle elezioni regionali e di quelle al Comune di Taranto in programma il prossimo anno».
Ringrazia la coalizione che lo ha sostenuto, invece, Gianni Florido, fiero anche per il risultato ottenuto dalla sua lista, con il 5,1% e ben due consiglieri provinciali. «Abbiamo costruito una buona coalizione, capace di vincere contro qualunque avversario. E' stato fatto davvero un ottimo lavoro per un progetto capace di cambiare il volto della nostra provincia. Ora occorre fare una buona squadra, capace di rispondere alle attese dei tantissimi cittadini che ci hanno scelto e ci hanno premiato per il nostro programma, la nostra serietà, la nostra moderazione. E' stata la vittoria della gente, del buon senso, della voglia di imprimere una svolta importante ad un ente di vitale importanza per lo sviluppo del nostro territorio». La maggioranza consiliare sarà composta da 8 consiglieri dei Democratici di Sinistra, 4 della Margherita, uno dei Comunisti Italiani, uno dell'Udeur, uno dello Sdi, 2 della lista Florido ed uno di Rifondazione Comunista. Tra i banchi dell'opposizione, invece, siederanno 5 consiglieri di Forza Italia, 3 di Alleanza Nazionale e 3 dell'Udc. Un altro seggio deve ancora essere attribuito all'opposizione.
La vittoria di Florido è stata costruita in maniera particolare nei Comuni del versante orientale, dove il centrosinistra ha primeggiato praticamente ovunque malgrado i Municipi siano amministrati dal centrodestra. Eloquente è il caso di Fragagnano, dove Florido si è attestato al 72,08 per cento. A Sava Florido ha ottenuto il 50,37% contro il 37% rimediato da Tucci. A Torricella Florido ha preso ben 14 punti in più di Tucci (56,14% contro 42,29%). A Manduria è finita in sostanziale parità (48,78% Florido, 47,89% Tucci) mentre perfino a San Marzano, paese notoriamente di centrodestra, Florido l'ha spuntata, ottenendo il 54,32% contro il 43,43% di Tucci.
Sono dati sui quali tutto il centrodestra deve riflettere se vuole evitare che un episodio, sia pure così vistoso come quello delle elezioni provinciali, diventi la prima battaglia persa di una guerra che nel giro di un paio di anni riguarderà il governo della Regione Puglia e dell'Italia. Le elezioni provinciali, infine, hanno poi un po' sminuito le velleità di quanti si proponevano come terze forse. Il lusinghiero 3 per cento ottenuto dai Socialisti Uniti alle Europee in provincia di Taranto, infatti, ha lasciato il posto ad un più deludente 1,2% alle provinciali malgrado la «felice» eccezione di Sava, dove Bruno D'Oria ha sfiorato l'8%.
Mimmo Mazza

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