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Martedì 26 Settembre 2017 | 22:10

Taranto - Maxi truffe con assegni scoperti

Indagate tre persone che acquistavano da fornitori all'ingrosso merce di vario tipo per importi di diverse migliaia di euro, scoperte dai Carabinieri
TARANTO - Acquistavano da fornitori all'ingrosso merce di vario tipo per importi di diverse migliaia di euro e la pagavano con assegni scoperti: per queste truffe, scoperte a Taranto dai Carabinieri, tre persone, due di Taranto e una di Grottaglie, sono formalmente indagate. A loro i Carabinieri del Nucleo operativo di Taranto hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini con contestuale informazione di garanzia firmata dal Pubblico ministero Antonella Montanaro. Le accuse sono di associazione per delinquere, truffa aggravata e bancarotta fraudolenta. Secondo quanto accertato dalle indagini, le truffe avrebbero fruttato ai tre diverse centinaia di migliaia di euro.
L'indagine è stata avviata sulla base di una denuncia presentata nell'agosto del 2002 dal titolare di una ditta di forniture di apparati riceventi satellitari contro il rappresentante legale di una società con sede a Taranto. A questi aveva fornito merce per un valore di cinquemila euro, pagata però con un assegno bancario di un amico del destinatario, titolo risultato scoperto. Il presunto commerciante che aveva ricevuto la merce aveva poi parzialmente ammesso il raggiro dinanzi ai Carabinieri, senza però fornire altre notizie utili alle indagini.
I Carabinieri hanno quindi cominciato ad indagare su chi aveva emesso l'assegno scoprendo che, pur non avendo mai dichiarato redditi, era intestatario di partita Iva per il commercio all'ingrosso di alimentari, attività mai avviata. Inoltre l'uomo aveva emesso altri assegni finiti in protesto o insoluti, tanto che la sua banca gli aveva inviato preavviso di revoca dell'autorizzazione ad emettere assegni richiedendo la restituzione di quelli in possesso. Inutilmente, perché il falso commerciante aveva ugualmente emesso assegni dandoli al suo amico rappresentante della società di Taranto e truffando in questo modo altre sette persone per circa 40mila euro.

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