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Sabato 23 Settembre 2017 | 21:49

Ok del Ministero al risanamento del Mar Piccolo

Stanziati 26 milioni di euro. L'accordo prevede attività di caratterizzazione e di bonifica dei sedimenti su un'area marina antistante la costa meridionale del Primo Seno del Mar Piccolo
ROMA - Via libera al recupero ambientale di Taranto. Si parte dal Mar Piccolo con 26 milioni di euro stanziati dal Cipe per il risanamento e lo sviluppo sostenibile di quest'area.
Il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ha firmato oggi con il ministero dell'Economia e delle Finanze e il Commissario Delegato per l'Emergenza Ambientale-Presidente della Regione Puglia un nuovo «Accordo di Programma Quadro», che ha come obiettivo la riqualificazione ambientale del Mar Piccolo di Taranto e il suo sviluppo economico e sociale.
«Si tratta - ha detto il ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli - di uno stanziamento importante che dovrà servire a bonificare una vasta area altamente inquinata. L'obiettivo a medio termine dell'operazione è quello di realizzare le condizioni per il rilancio non solo ambientale ma anche socio-economico dell'area, con una importante ricaduta turistica».
In particolare, l'Accordo prevede attività di caratterizzazione e di bonifica dei sedimenti su un'area marina antistante la costa meridionale del Primo Seno del Mar Piccolo. Si tratta di intervenire su una superficie pari a 170 ettari, sede sino a tempi recenti di attività cantieristiche ed oggetto di pesante contaminazione da inquinanti di elevata pericolosità. L'obiettivo immediato - riferisce il ministero dell'Ambiente - è quello di riportare la qualità dei sedimenti presenti nel sito a valori tali da consentire in piena sicurezza gli attuali usi di molluschicoltura e ittiocoltura.
«La firma dell'Accordo - spiega il ministero - assicura l' azione coordinata ed integrata delle Amministrazioni statali, della Struttura commissariale, della Regione e di tutti gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti». Gli interventi verranno attuati dal Commissario Delegato per l'Emergenza Ambientale-Presidente Della Regione Puglia che si avvale di Sviluppo Italia S.p.a. sulla base di una convenzione già firmata.

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