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Martedì 26 Settembre 2017 | 12:49

«Cercate la tessera e votate sabato»

Appello del prefetto di Bari, Tommaso Blonda, ai 1.313.582 elettori del Barese. Divieto (mutilato di sanzione) per chi vota e ha il telefonino con fotocamera
BARI - Il prefetto di Bari, Tommaso Blonda, brandisce la sua tessera elettorale davanti a telecamere e flash: "Questa è la mia, l'ho conservata, ma invito tutti gli elettori a controllare dove hanno messo la loro tessera e, eventualmente, a chiedere un duplicato al Comune entro domani". A poche ore dall'apertura dei seggi, si è svolta in Prefettura una conferenza stampa nella quale sono state date, in sintesi, le informazioni che serviranno a rendere meno infernale del previsto la prova elettorale. Quest'anno, infatti, in città come Bari, si voterà per le Europee (scheda arancione), per il rinnovo del Presidente e del Consiglio della Provincia (scheda gialla), per il Sindaco e il Consiglio (scheda azzurra) e per le Circoscrizioni (scheda rosa). Oltre a invitare i 1.313.582 elettori del Barese ad affrontare per tempo la straziante caccia alla tessera, il più alto rappresentante dello Stato in loco ha toccato altri due temi. Conoscendo i guai che comporta l'applicazione, in massa, del "meglio tardi che presto", il prefetto ha detto: "Visto che, a causa delle elezioni europee, si può votare dalle 15 alle 22 di sabato 12, oltre che dalle 7 alle 22 di domenica, è meglio votare sabato così abbiamo la domenica libera e possiamo fare una gita". E, verrebbe da aggiungere, non si creano file chilometriche ai seggi.
Tommaso Blonda, poi, ha fatto chiarezza sul "problema dei telefonini dotati di fotocamera". La questione, sollevata da vari organi di stampa, è presto riassunta: si teme che qualcuno possa immortalare la "crocetta" apposta sulla sua scheda elettorale e mostrare l'istantanea a chi lo retribuirà per il suo voto. Si tratta di un rischio non da poco e così in tutti i seggi verranno esposti cartelli con il seguente testo: "E' vietato utilizzare telefoni cellulari provvisti di fotocamera o altre apparecchiature in grado di registrare immagini all'interno delle cabine elettorali. Eventuali fenomeni di condizionamento del voto che si dovessero verificare, potranno essere perseguiti dalla competente Autorità giudiziaria penale, ai sensi degli artt. 96, 97, 98 e 100 del DPR 30 marzo 1957, n°361 e degli artt. 86, 87, 88 e 90 del DPR 16 maggio 1960, n°570".
Malgrado la roboanza del comunicato, c'è da dire che nessuno può fermare un elettore, perquisirlo e, ove vi fosse, sequestrargli il telefonino, manco si trattasse di una mitraglietta Skorpion. "E' un divieto che non ha alcuna sanzione immediata - ha spiegato il prefetto di Bari - e ha poche possibilità di essere scoperto, eppoi (il telefonino ) è il potenziale strumento del voto di scambio ma non è un reato detenerlo. Perciò viene richiamato il senso civico di tutti i cittadini".
Concludendo, altre tre precisazioni. In primo luogo, è stato ricordato in Prefettura, la campagna elettorale terminerà alle ore 24 di venerdì 11, in quanto la data delle elezioni è, formalmente, il 13. Poi, soltanto i cittadini chiamati ad eleggere Sindaco e Consiglio comunale nei centri con oltre 15.000 abitanti hanno la possibilità di dare la preferenza al Sindaco della lista "ics" e al consigliere di una lista "ipsilon" che non appoggia il candidato Sindaco per cui si è votato. Negli altri casi questo non è ammesso.
Quanto agli italiani all'estero, è stato spiegato che quest'anno voteranno soltanto quelli che risiedono nei Paesi dell'Unione Europea. Quindi, nessuno dei militari in missione extra-Ue (e moltissimi sono pugliesi e lucani) potrà esercitare il suo diritto al voto.
Marisa Ingrosso

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