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Venerdì 22 Settembre 2017 | 09:56

Taranto il 10 giugno ricorda l'impresa di Premuda

Nel 1918 l'affondamento della corazzata "Szent Istvan". Il prossimo 25 giugno il presidente Ciampi inaugurerà nel capoluogo jonico il nuovo Arsenale militare. Preoccupati i pacifisti
TARANTO - Domani, 10 giugno, la Marina militare italiana festeggia la sua giornata celebrativa nell'anniversario dell'impresa del comandante Rizzo, avvenuta proprio il 10 giugno del 1918, che affondò l'imponente corazzata austriaca "Szent Istvan" (Santo Stefano) presso la piccola isola di Premuda.
Per Taranto, in particolare, la celebrazione di domani anticiperà un altro evento storico.
Il 25 giugno prossimo, infatti, il Capo dello Stato - Carlo Azeglio Ciampi - taglierà ufficialmente il nastro d'inaugurazione della nuova base navale a Chiapparo.
Affacciata direttamente sul Mar Grande del Golfo tarantino, la nuova base già ospita tutte le unità militari, mentre di là del Ponte Girevole, in Mar Piccolo, sono attraccate alle banchine dell'ormai "vecchio" Arsenale militare le unità necessitanti di lavori e l'incrociatore "Vittorio Veneto" ormai in disarmo ed in attesa di conoscere il suo futuro.
I lavori di costruzione della nuova base navale a Chiapparo sono iniziati oltre 20 anni fa, quando l'allora ministro della Difesa Giovanni Spadolini, pose simbolicamente la prima pietra. Da allora, tra rallentamenti ed improvvise accelerazioni, i lavori hanno avuto il loro prosieguo per l'esecuzione delle opere a mare a quelle a terra. L'intera opera, definita la realizzazione più grandiosa per le Forze armate dopo il periodo post bellico, è imponente anche nei costi. Sono stati necessari oltre 200 milioni di euro, di cui un terzo è stato a carico della Nato, per realizzare una città nella città e poter contare su un presidio militare nel cuore del Mediterraneo altamente strategico.
Proprio l'avvicinarsi dell'inaugurazione ufficiale della nuova base navale ha messo in allarme l'associazione pacifista telematica tarantina "PeaceLink", che ha lanciato l'allarme sulla possibilità che essa sin dall'anno prossimo divenga l'unica base Nato dell'intero Mediterraneo.
Paolo Lerario

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