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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:52

Il Genio costruirà la ferrovia del Corridoio 8

L'Esercito si occuperà della tratta albanese, parte del sistema intermodale che collegherà Bari e Brindisi al mar Nero. Tonnellate di materiali a Durazzo
TIRANA - Saranno i militari del Genio ferrovieri dell'esercito italiano a ricostruire in Albania una parte delle rete ferroviaria che corre lungo il tracciato del corridoio 8, il sistema intermodale che dovrà collegare Bari e Brindisi a Burgas (sul mar Nero). Un primo carico di 1.500 tonnellate fra attrezzature e materiali è giunto questa mattina nel porto di Durazzo a bordo della nave "Major" (altre 1100 tonnellate sono attese per le prossime settimane).
Al momento dell'attracco sulla banchina del porto erano presenti fra gli altri l'ambasciatore d'Italia Attilio Massimo Iannuci, il ministro albanese della Difesa Pandeli Majko e quello dei Trasporti Spartak Poci, e il capo della delegazione italiana esperti (Die), generale Claudio Angelelli, che coordina tutti gli interventi di cooperazione italiana realizzati dalle Forze armate.
I lavori inizieranno fra pochi giorni partendo dal tronco ferroviario lungo 2.200 metri che si trova all'interno del porto di Durazzo, per poi estendersi alla tratta fra Lin (Albania orientale) e il confine macedone, lunga 1.800 metri. «Mentre altrove si discute ancora se il Corridoio 8 sia o meno una priorità, il governo italiano insieme a quello albanese lo stanno già costruendo» ha commentato l'ambasciatore Iannucci. Tutto il materiale consegnato oggi, e che verrà impiegato per la ricostruzione delle rete, è nuovo e rispetta gli standard europei in tema di impianti ferroviari.
Il progetto, per un valore di 142mila euro, è stato concepito in collaborazione tra i ministeri della Difesa e degli Esteri italiani, con le ferrovie dello Stato, Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), Unops (l'ufficio delle Nazioni Unite che si occupa dei progetti di servizio e che in questo caso utilizza fondi italiani) e i ministeri dei Trasporti e della Difesa albanesi.
«Oggi è un giorno molto importante per l'Albania - ha commentato il ministro dei Trasporti Poci - ed il governo italiano ha ancora una volta dimostrato con concretezza la sua amicizia verso il popolo albanese».
L'ambasciatore Iannucci ha voluto sottolineare la «coincidenza» fra l'arrivo di questo ennesimo carico di aiuti italiani e la ricorrenza della festa del 2 giugno, in occasione della quale ha voluto ringraziare in special modo le Forze armate presenti nel paese e che costituiscono - ha detto - «parte integrante di quel sistema Italia che in Albania sta finalmente cominciando a funzionare».

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