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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:52

Il numero verde contro la tratta delle donne

La quantità delle richieste di soccorso aumentano dopo i periodici incontri per dare visibilità al servizio, ma dopo diminuiscono. Serve più informazione costante sul territorio
BARI - Le telefonate al numero verde nazionale 800/290.290 in favore delle vittime della tratta delle donne, aumentano dopo i periodici incontri per dare visibilità al servizio, ma dopo diminuiscono. E' il problema emerso nel vertice che si è tenuto stamattina in Prefettura a Bari. L'incontro ha rappresentato un secondo momento di confronto con le organizzazioni più rappresentative che si occupano del fenomeno. A dare conferma del problema sono i dati resi noti delle telefonate giunte al numero verde dal 26 febbraio al 26 maggio 2004 classificate secondo la tipologia: donne ex art. 18, vittime straniere della tratta, donne italiane costrette e vittime di violenza, richiesta d'informazioni e lavoro di rete. In tre mesi il numero delle chiamate è passato da 14 a 36, per effetto dei vari incontri di visibilità dell'iniziativa. Ed infatti la riunione di oggi fa seguito a quella riunione regionale del 13 febbraio scorso con il Capo Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Cons. Bruno Brattoli, nel corso della quale è stata ribadita la necessità di una maggiore informazione. Sono state anche individuate linee comuni d'intervento finalizzate alla realizzazione di specifici progetti, volti ad assicurare alle donne un percorso di assistenza e protezione e promuovere specifiche campagne di sensibilizzazione sul tema.
«Dopo le telefonate - ha spiegato Maria Pia Vigilante, coordinatrice regionale del numero verde - le vittime della tratta seguono un percorso di prima e seconda accoglienza nelle case rifugio: sono iscritte a scuola, seguono dei corsi d'italiano, informatica, arte, ricamo a seconda della specifica attitudine ed interesse. Dopo il pieno recupero le donne sono trasferite al nord, dove trovano lavoro». Dal confronto tra i vari enti ed associazioni è stata espressa, comunque, la necessità di definire le strategie operative per una più sinergica ed efficace azione di contrasto del fenomeno e del recupero delle vittime. In particolare è stata sollecitata una maggiore diffusione e condivisione del numero verde, gestito dall'associazione Giraffa. La stessa necessità era stata ribadita durante un recente incontro con i Prefetti della regione ed il Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia, Nunzia Bernardini.
«Occorre - ha ammonito Vigilante - più diffusione del numero verde attivo e una costante informazione». L'incontro nelle Prefettura barese, infatti, è stato solo il primo. Analoghe iniziative, in tal senso, avranno luogo nelle prossime settimane anche nelle altre Prefetture della regione.

Pierluigi De Santis

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