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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:34

Città di castello - Dubbi su violenza a Maria

Dopo la riunione dei periti dalla quale sarebbe emersa la «non certezza» dello stupro sulla bimba, i legali dei familiari della piccola Maria vogliono approfondire
PERUGIA - I legali dei familiari della piccola Maria, morta il 6 aprile scorso a Città di Castello, vogliono approfondire la situazione che si è creata dopo la riunione dei periti, svoltasi ieri a Roma, dalla quale sarebbe emersa la «non certezza» della violenza sessuale sulla bimba. Uno dei legali dei genitori, Eugenio Zaganelli, si limita ad osservare che «la non certezza della violenza non la esclude» ricordando però di non aver ancora parlato con i periti, con i quali ci sarà però un vertice domani, presenti probabilmente anche i genitori.
L' avvocato Giuseppe Caforio, che tutela i nonni materni, ha espresso «sorpresa» per la valutazione dei consulenti «perchè confligge con l' ipotesi di reato contestata dal pm e con le prime dichiarazioni rese dai medici».
Caforio ha reso noto di aver chiesto copia delle cartelle cliniche del pronto soccorso e della fase della rianimazione. Il legale ha spiegato che, attraverso questa documentazione, «si ripasserà dall' inizio tutto quello che è accaduto per capire se queste valutazioni emerse dall' incontro di ieri siano dovute ad una maggiore attenzione sugli atti oppure a fatti di negligenza ed in questo caso vorremo superarla, con un esame parallelo. Vogliamo verificare se c' è stata o meno negligenza nelle prime fasi o se effettivamente questa ultima considerazione è frutto di un approfondimento».
Per la morte di Maria è in carcere dal 7 aprile l' imprenditore di Sansepolcro, Giorgio Giorni, accusato di omicidio aggravato e violenza sessuale.

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