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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:14

Foggia - Quattro condannati per le "ricette d'oro"

Pene fino a oltre quattro anni di reclusione - con rito abbreviato - per un medico, un farmacista e due informatori scientifici, scoperti dai Nas. Secondo l'accusa, con prescrizioni false riuscivano a lucrare i rimborsi dell'Azienda sanitaria Fg/2
FOGGIA - Sono stati condannati a pene fino a oltre quattro anni di reclusione quattro imputati - un medico, un farmacista e due informatori scientifici - coinvolti nell'inchiesta sulle "Ricette d'oro" condotta dalla Procura foggiana. La condanna è stata disposta a conclusione del rito abbreviato dal giudice per l'udienza preliminare Antonio Diella che ha anche rinviato a giudizio gli altri due imputati, anche loro informatori scientifici.
Per tutti e sei l'accusa a vario titolo è di associazione per delinquere, corruzione, comparaggio, truffa al servizio sanitario nazionale, contraffazione di timbri e falso. La condanna più pesante - quattro anni e quattro mesi di reclusione - è stata inflitta a Felice Giuseppe Pettinicchio, medico di Manfredonia di 52 anni. Secondo l'accusa avrebbe prescritto medicinali a pazienti del tutto ignari per intascare l'8 per cento del prezzo dei farmaci dagli informatori scientifici.
A quattro anni e un mese di reclusione è stato condannato Mariano Tridente, proprietario della farmacia "Del Rosario" di Manfredonia. Secondo l'accusa, in questa farmacia venivano inviate le ricette false, cosa che consentiva a Tridente di lucrare sui rimborsi dell'Asl FG/2. Era questa una pratica che alla lunga provocava un accumulo tale di farmaci che il farmacista era a volte costretto a gettarli nei rifiuti per liberarsene.
A Michele Mele, informatore scientifico di 45 anni di Torremaggiore, il giudice dell'udienza preliminare ha inflitto 3 anni, 5 mesi e 10 giorni, mentre a Domenico De Filippo, 40 anni di Foggia, anche lui informatore scientifico, sono stati inflitti 3 anni e 1 mese. Tutti gli imputati hanno ottenuto lo sconto di un terzo della pena grazie al rito abbreviato. Tutti e quattro sono stati inoltre interdetti per cinque anni dai pubblici uffici.
Cosimo Diego Del Vento, 28 anni di Sant'Agata di Puglia e Sebastiano Granatiero, 48 anni di Manfredonia, anche loro informatori scientifici, invece, sono stati rinviati a giudizio e saranno giudicati a partire dal 22 settembre prossimi. L'operazione che portò all'arresto di queste sei persone, fu condotta dai carabinieri del Nas il 22 gennaio scorso.

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