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Lunedì 25 Settembre 2017 | 04:37

Bari - «Dona gli organi, dai valore alla vita»

La campagna promossa dalle associazioni Aido, Acti, Aitf, Antf, Forum, Vite in collaborazione con Ministero della Salute e Centro nazionale Trapianti. La Puglia a livello dell'Emilia Romagna per i trapianti di fegato ma al terzultimo posto nella classifica europea per diffusione della cultura della donazione
Si diffonde la cultura della donazione degli organi, ma l'ostacolo da vincere è la disinformazione. La sanità pugliese è impegnata con buoni risultati, tecnologie d'avanguardia e personale specializzato. La regione è a livello dell'Emilia Romagna, la più sensibile in Italia, per i trapianti di fegato, mentre i trapianti di fegato eseguiti nei centri di «eccellenza» pugliesi dal 1998 ad oggi sono stati 105 ed il terzultimo posto nella classifica europea per la diffusione della cultura della donazione. Sono somministrati «ad uso compassionevole» farmaci sperimentali contro la regressione epatica e l'aggressione dei virus. Sono i risultati illustrati oggi durante la conferenza stampa che si è tenuta nella Biblioteca del Consiglio regionale, a conclusione della campagna nazionale dal titolo «Dona gli organi, dai valore alla vita», promossa dalle associazioni Aido, Acti, Aitf, Antf, Forum, Vite in collaborazione con il Ministero della Salute ed il Centro nazionale Trapianti. In Puglia i tempi di attesa sono più brevi (da un minimo di sei mesi ad un anno) secondo i criteri di priorità e compatibilità. «Ma occorre un'informazione giusta e corretta che punti a sensibilizzare i cittadini ed in particolare i giovani ed i giovanissimi sui temi della solidarietà e della scelta di vita in favore degli altri" ha detto il Presidente della sezione Antf, Raffaella Fidanzia. Ogni anno, infatti, migliaia di persone fanno affidamento sul trapianto come unica risorsa per tornare ad un'esistenza normale, quando non vi ripongono l'unica speranza di sopravvivere a gravi patologie.
«Del resto i trapianti di organi sono una delle dimostrazione più rilevanti del progresso della medicina nella cura di un grande numero di malattie per le quali non esiste nessuna soluzione alternativa» ha spiegato il coordinatore del Centro trapianti pugliese, Francesco Paolo Schena. I progressi delle tecniche chirurgiche e la scoperta di nuovi farmaci che migliorano la tolleranza dell'organo trapiantato nel ricevente, infatti, hanno fatto si che i malati potessero beneficiare con successo dei trapianti. Nonostante l'incremento delle donazioni sono ancora 9 mila i pazienti in attesa di organi in Italia e le statistiche confermano che la probabilità per ciascuno di ricevere un organo per il trapianto sono quattro volte maggiori di quelle di donarlo.
Pierluigi De Santis

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