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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:11

Taranto - No ai domiciliari, Cito torna in carcere

Rigettata la richiesta di proroga degli arresti domiciliari per motivi di salute avanzata dai legali del parlamentare, che sta scontando una condanna definitiva a 4 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. L'ex sindaco, ricoverato in una clinica, tenta il suicidio
TARANTO - Il Tribunale di sorveglianza di Taranto (presidente Elio Romano) ha rigettato la richiesta di proroga degli arresti domiciliari per motivi di salute avanzata dai legali dell'ex sindaco e parlamentare tarantino Giancarlo Cito. Questi sta scontando una condanna definitiva a quattro anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa ed è ricoverato da una decina di giorni nella casa di cura San Camillo di Taranto.
Il Tribunale ha rigettato l'istanza anche se un collegio di periti, nominato dagli stessi giudici, aveva sostenuto nella relazione conclusiva che lo stato di salute di Cito era incompatibile col regime carcerario. Alla proroga degli arresti domiciliari si era opposto il pg Angela Tomasicchio.
Il 19 maggio scorso, mentre era già ricoverato da alcuni giorni nella casa di cura, Cito era stato colto per due volte da malore e i medici avevano dovuto sottoporlo ad ossigenoterapia. Sulla scorta della decisione depositata oggi dal Tribunale di sorveglianza, non appena le condizioni di salute saranno migliorate Cito dovrà essere trasferito in carcere.
I suoi legali hanno annunciato che ricorreranno in Cassazione contro questo pronunciamento.

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