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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:07

Tangenti Manfredonia: assolto l'imprenditore Pisante

Il proprietario dell'azienda Emit di Milano è stato riconosciuto innocente in Tribunale dall'accusa di corruzione, «perché il fatto non sussiste», un'imputazione che lo ha accompagnato dal 1989. L'assoluzione chiesta dal Pm
FOGGIA - I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Foggia (presidente Pasquale Materi, a latere Giacomo Forte e Antonio Talani) hanno assolto l'imprenditore Ottavio Pisante - proprietario dell'azienda Emit di Milano - dall'accusa di corruzione perché il fatto non sussiste al processo per le presunte tangenti pagate per la realizzazione dei nastri trasportatori nel porto di Manfredonia.
Pisante era accusato di aver corrotto l'ex senatore della Democrazia Cristiana Vladimiro Curatolo, all'epoca dei fatti (1989) commissario Asi. La corruzione, secondo l'impianto accusatorio, sarebbe dovuta servire per l'aggiudicazione di un appalto da oltre 78 miliardi di lire.
L'assoluzione di Pisante era stata chiesta dal Pm, Maria Libera Rinaldi, oltre che dai suoi legali, Maurizio e Massimo Pellicciotta.
«A nostro avviso - hanno dichiarato gli avvocati - questo processo non si doveva proprio fare, anche perché la Procura foggiana stessa nel 94 aveva chiesto l'archiviazione nei confronti di Pisante».

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