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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:06

Operazione a Bari - Eroina su navi di linea

Dieci arresti e sei ricercati, tutti cittadini albanesi e italiani residenti in varie province, fra cui marittimi imbarcati sulle navi
BARI - Un'organizzazione di trafficanti albanesi utilizzava come corrieri di eroina tra le due sponde dell'Adriatico marittimi imbarcati sulle navi di linea che fanno la spola quotidianamente tra l'Albania e l'Italia: lo hanno scoperto gli investigatori della Dia di Bari che per questo oggi hanno arrestato dieci persone in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare.
Altre sei persone, tutte albanesi, sono ricercate: tra loro figurano i presunti capi dell'organizzazione che, secondo gli investigatori, è probabile che siano in Albania. Tutti i destinatari dei provvedimenti cautelari sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Gli arrestati sono tre albanesi e sette italiani, questi ultimi tutti marittimi imbarcati su navi di linea che collegano il porto di Durazzo con quelli italiani di Bari e di Ancona: gli italiani catturati sono quattro baresi e tre campani. Complessivamente nel corso delle indagini - che si sono articolate in varie fasi - è stata sequestrata una ventina di chilogrammi di eroina.
Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, l'organizzazione individuata ha il «cervello» in Albania: è lì che viene procurata l'eroina da inviare poi in Italia.
Il gruppo delinquenziale a Durazzo aveva ingaggiato i marittimi italiani risultati, secondo la Dia, coinvolti nel traffico e di volta in volta li incaricava di trasportare la droga in Italia: quantità non eccessive, due-tre chilogrammi per volta, per consentire poi agevolmente, una volta raggiunto il porto italiano di destinazione, di portarla senza problemi fuori dell'area portuale.
Così all'arrivo delle navi a Bari e ad Ancona, i marittimi coinvolti, secondo gli investigatori, portavano fuori dai varchi doganali la sostanza stupefacente. In città, poi, i marittimi consegnavano la droga ai complici albanesi incaricati dello smistamento dell'eroina.
I provvedimenti restrittivi sono stati emessi a conclusione di indagini durate un paio di anni. Le ordinanze sono state firmate dal gip del tribunale di Bari Dinda Carrieri, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica Giovanni Giorgio e Désirée Digeronimo.

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