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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:11

Fibronit - Chieste due condanne

Si tratta di Alvaro Galvani, 59 anni, e Stefano Artese, 42 anni, rispettivamente legale rappresentante e responsabile di fatto dell'ex fabbrica barese zeppa di amianto
BARI - Due condanne a due anni di reclusione ciascuno e la confisca dell'area inquinata è la richiesta formulata dalla Procura di Bari nel processo a carico di due ex responsabili della ex Fibronit.
Si tratta di Alvaro Galvani, 59 anni, e Stefano Artese, 42 anni, rispettivamente legale rappresentante della Fibronit srl e responsabile di fatto dell'ex fabbrica cementifera (Artese è stato liquidatore della Durante, secondo la requisitoria il pm, Roberto Rossi all'interno dello stabilimento barese era stata realizzata e gestita una discarica non autorizzata destinata allo smaltimento di numerose tonnellate di rifiuti pericolosi (scarti della lavorazione di cemento-amianto, materiali di risulta, fanghi, fibre e polveri di amianto) che sono stati accumulati negli avvallamenti del suolo esistenti nell'area dell'ex fabbrica. Gli avvallamenti sarebbero, poi, stati ricoperti con «cemento e terra in modo da colmare i dislivelli» formando così «un massetto superficiale della profondità di circa 2,5 metri, pericoloso per gli operai e per i cittadini».
Nel corso del processo il Comune ha chiesto un risarcimento dei danni di 100 milioni di euro e il ministero dell'Ambiente una provvisionale di 6,7 milioni di euro. Agli indagati vengono anche contestati i reati di danneggiamento per aver distrutto e/o deteriorato le falde acquifere che scorrono sotto l'area dello stabilimento, inquinandole di fibre di amianto; e di getto di cose pericolose per aver provocato «l'emissione e la dispersione nell'aria di polveri derivanti dalla lavorazione dell'amianto, idonee a cagionare danni alla salute dei cittadini».
I reati contestati fanno riferimento al periodo compreso tra il 1985, epoca di chiusura dello stabilimento, e il 23 settembre del '99. Lo stabilimento è sotto sequestro dal 23 gennaio 2002 nell'ambito di altre indagini riguardanti l'inquinamento della vasta area coperta dallo stabilimento in una zona centrale della città.

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