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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:00

Bloccato concorso dei cardiologi

Le indagini della Procura di Bari riguardano un piano per far assumere in alcune facoltà di medicina italiane figli, nipoti e amanti di docenti universitari
BARI - Riguardano un piano per far assumere in alcune facoltà di medicina italiane figli, nipoti e amanti di docenti universitari le indagini della Procura di Bari che ieri, come riportano oggi alcuni quotidiani, hanno indotto gli inquirenti a bloccare a Firenze l'ultima prova del concorso per docente ordinario di malattie cardiovascolari.
Le indagini sono dirette dal procuratore aggiunto del Tribunale di Bari, Marco Dinapoli, e dai sostituti Ciro Angelillis e Emanuele De Maria. I pm, fanno notare fonti della Procura, sono stati costretti a bloccare il concorso per impedire che un reato venisse compiuto sotto i loro occhi.
Secondo l'ipotesi accusatoria, il concorso fiorentino, come alcuni altri all'attenzione dei magistrati, era truccato e già in partenza era stato deciso il nome del vincitore. Nell'inchiesta sono indagati otto docenti universitari accusati di associazione per delinquere, falso e corruzione. Quest'ultimo reato fa riferimento alle utilità che i professori si sarebbero scambiati per alterare di volta in volta l'esito dei concorsi e delle promozioni in diverse università italiane, tra cui Firenze e Pisa. A confermare l'ipotesi accusatoria vi sarebbero centinaia di intercettazioni telefoniche e di e-mail compiute da militari della guardia di finanza di Bari. Nelle intercettazioni compaiono, fra gli altri, i nomi dei docenti Mario Mariani, componente la commissione esaminatrice del concorso di Firenze e già protettore della facoltà di medicina di Pisa, e di Paolo Rizzon, componente della commissione.

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