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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:28

Bari - Tentata aggressione a Fitto

Il presidente della Regione è sfuggito ad alcuni dei circa 200 ex lavoratori delle "Case di cura riunite", che manifestavano per il lavoro
BARI - Un poliziotto è rimasto leggermente ferito a Bari mentre insieme con numerosi colleghi fermava un gruppo di dimostranti che stava tentando di raggiungere la vettura del presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto. L'episodio è accaduto al termine dei lavori del Consiglio regionale pugliese, presidiati per tutta la giornata da circa 200 ex lavoratori delle "Case di cura riunite" di Bari - il dato è della Questura - i quali chiedono una proroga della mobilità «finalizzata con il lavoro».
Un gruppo di manifestanti già dalle prime ore del pomeriggio presidiava l'uscita del garage dove vengono custodite le vetture di servizio di consiglieri e assessori regionali. All'uscita di alcuni consiglieri hanno inveito contro di loro: i manifestanti attendevano, comunque, l'uscita di Fitto. Quest'ultimo ha autonomamente deciso di uscire dal Palazzo della Regione dall'ingresso retrostante quello principale, in via Giulio Petroni. A piedi ha quindi raggiunto l'angolo dove era ad attenderlo l'autista con una vettura di servizio e c'erano numerosi poliziotti. Il presidente si è infilato nella macchina che, sgommando, ha cominciato ad allontanarsi, ma a questo punto un gruppo di manifestanti ha cominciato a correre verso la vettura ed è stato bloccato dai poliziotti: quindi si sono verificati brevi episodi di tensione.
Pochi minuti prima un uomo che si era sdraiato a terra era stato invitato dai poliziotti ad alzarsi e l'uomo lo aveva fatto aiutato da un agente di polizia. Sul posto, mentre Fitto riusciva ad allontanarsi a bordo della vettura, è sopraggiunto il questore di Bari, Giuseppe Zannini Quirini, il quale ha detto ai giornalisti che «un poliziotto è stato travolto dai dimostranti, mentre questi ultimi cercavano di andare verso la vettura del presidente».
«Non ci sono stati episodi di resistenza - ha detto il questore - tranne il tentativo dei dimostranti di avvicinarsi alla vettura, ma nessuno ci è riuscito». «Abbiamo assicurato a Fitto - ha detto - che non ci sarebbe stato nessun problema». Il questore non ha reso noto se saranno presi provvedimenti nei confronti di alcuni manifestanti e, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se verrà rinforzata la scorta già assegnata a Fitto da qualche anno, ha risposto: «Non credo. L'esame della situazione delle scorte comunque non spetta a me».
Intanto i manifestanti hanno annunciato per domani mattina un presidio davanti alla Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare di Bari e per il 25 maggio uno sciopero generale. Chiedono il ricollocamento di 1.500 persone. «Non vogliamo essere assistiti nullafacenti. Siamo qui - hanno detto Nicola Brescia dell'Usppi e Sabino De Razza della RdB - per il lavoro. Lo strumento dell'agenzia sociale, approvato qualche giorno fa dalla giunta regionale, deve essere attivato immediatamente: la proroga della mobilità che ci è stata concessa solo fino alla fine di luglio serve proprio nell'attesa dell'entrata in funzione dell'agenzia sociale».
I manifestanti hanno inoltre protestato per il fatto che il presidente della Regione Puglia non abbia voluto riceverli oggi.
Anche calci e pugni contro la vettura dell'assessore alla sanità della Regione Puglia, Salvatore Mazzaracchio (Forza Italia): l'episodio è accaduto nel pomeriggio quando l'assessore ha raggiunto via Capruzzi, a Bari, per partecipare ai lavori del Consiglio regionale pugliese dove era in discussione il disegno di legge che disciplina l'accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private.
L'automobile è stata presa a calci e pugni da un gruppo di ex lavoratori delle "Case di cura riunite".
Quando i manifestanti hanno visto giungere l'auto dell'assessore alla sanità, alcuni di loro hanno tentato di aprire lo sportello, dal lato dove era seduto l'assessore, e poi hanno sferrato calci e alcuni pugni contro la vettura.
FITTO: OGGI ALTRA LEZIONE PER D'ALEMA
«E' un segnale importante, un ulteriore tassello sul percorso della riorganizzazione e del miglioramento del servizio sanitario nazionale: potrebbe anche questo essere un provvedimento utile e una occasione perchè chi si interessa elettoralmente di sanità, lo faccia in modo più dettagliato. Quindi l' on.D' Alema potrebbe leggere anche questa legge, gli farebbe molto bene». Con questa nota polemica nei confronti del presidente dei Ds, con il quale è da tempo in corso uno scambio a distanza di battute a volte feroci a proposito della sanità pugliese, il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, ha commentato l'approvazione da parte del consiglio regionale pugliese - avvenuta poco fa - del disegno di legge sugli accreditamenti delle strutture sanitarie, pubbliche e private.
Il provvedimento è stato approvato dalla maggioranza di centrodestra, con l'astensione del centrosinistra e il voto contrario dei due consiglieri di Rifondazione comunista.
«E' da sottolineare molto positivamente - ha detto Fitto - il fatto che la Regione Puglia abbia varato dopo 20 anni questa legge. E' un altro tassello fondamentale: lo abbiamo sempre detto, nell'ambito del piano sanitario, che il percorso era quello di riorganizzazione tanto della sanità pubblica quanto di quella privata». «A questa legge - ha continuato Fitto - seguirà il piano di riorganizzazione dei posti letto anche nelle strutture private. E' una legge che crea le condizioni perchè la Puglia si collochi in modo adeguato anche nel contesto nazionale. Non so quante delle Regioni italiane abbiano una legge così innovativa che comprende in modo totale tutti gli aspetti previsti dal punto di vista legislativo ma anche il miglioramento della qualità delle stesse strutture».
QUESTORE: NE'CALCI NE'PUGNI A AUTO ASSESSORE
Per il questore di Bari, Giuseppe Zannini Quirini, alla polizia non risulta un episodio nel quale siano stati sferrati calci e pugni contro l'automobile dell'assessore alla sanità della Regione Puglia, Salvatore Mazzaracchio. Sentito in serata, anche quest'ultimo - che aveva direttamente raccontato l'episodio ai giornalisti - ha minimizzato la vicenda, dicendo che non è accaduto nulla di grave al punto da non aver ritenuto di fare una denuncia.
«L'episodio che risulta alle forze dell'ordine - ha detto all'Ansa il questore di Bari - è un episodio accaduto intorno alle 12, quando uno dei manifestanti si è avvicinato all'autovettura dell'assessore, evidentemente per parlarci». «Un funzionario - ha aggiunto il questore - alla vista dell' uomo che si accostava all'automobile si è avvicinato all'uomo e lo ha prelevato e allontanato».
L'assessore Mazzaracchio, dal canto suo, in serata ha sottolineato che «non è successo nulla di grave: qualcuno si è avvicinato alla macchina e ha tentato di aprirla, ma la polizia è subito intervenuta».

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