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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 18:43

Banda larga al Sud: 1.930 milioni di euro di investimenti

Il programma prevede la realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione in 205 agglomerati industriali, in 67 capoluoghi di provincia
BARI, 10 maggio 2004 - I ministeri delle comunicazioni, per l'innovazione e le tecnologie e dell' economia «hanno avviato il programma banda larga per il Mezzogiorno, volto a ridurre il «digital divide» sia in termini di infrastrutture sia in termini di servizi che penalizza le regioni del meridione d'Italia rispetto alle zone più avanzate del Centro-Nord». Lo rende noto un comunicato di Sviluppo Italia diffuso a Bari.
«Il programma - è detto - prevede, in un primo tempo, la realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione in 205 agglomerati industriali, in 67 capoluoghi di provincia e in tutte le città con più di 50mila abitanti, e investimenti complessivi pari a 1.930 milioni di euro, di cui 930 per la realizzazione delle infrastrutture e 1.000 per il sostegno alla domanda e i servizi. In un secondo tempo, la realizzazione di infrastrutture anche nelle località con meno di 50mila abitanti».
Sviluppo Italia e l' Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa e l'attrazione degli investimenti - continua la nota - sono «il soggetto attuatore del programma tramite due società: Infratel Italia, per la realizzazione delle infrastrutture funzionali allo sviluppo della banda larga, e Innovazione Italia, per lo sviluppo dei programmi e dei servizi a favore dei cittadini, della p.a. e delle imprese da veicolare sulle reti broadband».
Il Programma banda larga - conclude Sviluppo Italia - «avrà dunque positive ricadute sulla vita quotidiana e contribuirà sensibilmente ad accrescere la competitività delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno».

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