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Martedì 23 Gennaio 2018 | 17:03

Mafia e contrabbando, 15 a processo

Alcuni sono accusati dai pm di Bari di essere i fondatori della più potente associazione mafiosa che avrebbe operato tra Montenegro, Svizzera e l' Europa
BARI, 6 maggio 2004 - Comincerà il 22 ottobre prossimo l' udienza preliminare per 15 imputati - soprattutto cittadini italiani e svizzeri - alcuni dei quali sono accusati di essere i fondatori della più potente associazione mafiosa che avrebbe operato tra la seconda metà degli anni '90 e il 2000 tra Montenegro, Svizzera e l' Europa comunitaria trafficando in Adriatico mille tonnellate al mese di sigarette di contrabbando.
L' udienza si svolgerà dinanzi al gup Marco Guida, a cui il pm inquirente, Giuseppe Scelsi, ha inviato una richiesta di rinvio a giudizio nella quale compaiono i nomi di 28 indagati: per 15 di essi è stato chiesto il rinvio a giudizio, per gli altri è in corso la notifica dell' avviso di conclusione delle indagini. I due procedimenti - si è appreso da fonti inquirenti - saranno presto riuniti.
Tra gli imputati figura il broker Franco della Torre, di 62 anni, di Mendrisio (Svizzera), titolare della licenza di importazione rilasciata nel '95 dalle autorità del Montenegro per l' importazione in quel Paese di 100mila casse di sigarette al mese, pari a mille tonnellate. La licenza, secondo l' accusa, fu rilasciata quando l' allora presidente della Repubblica montenegrina, Milo Djukanovic (ora premier), decise di "allontanare" il precedente concessionario, il serbo Vladimir Bokar (ucciso poi, nell' estate del 2000, in un agguato avvenuto in Grecia), perchè ritenuto troppo vicino alla famiglia dell' allora leader serbo Slobodan Milosevic dal quale il presidente montenegrino cercava di prendere le distanze.
Secondo il pm Scelsi, l' attività criminale di Della Torre è stata messa a segno con la complicità di Gerardo Cuomo, di 57, di Gragnano (Napoli) - per il quale l' accusa ha chiesto la condanna a 10 anni di reclusione in un processo 'stralciò - di Michele Antonio Varano, di 51, di Centrache (Catanzaro), del cittadino svizzero Patrick Monnier, di 51, (dimorante in Svizzera e ritenuto socio del deceduto Gilbert Llorens), dello spagnolo Luis Angelo Garcia Cancio, e del suo collaboratore e coimputato, il cittadino svizzero Jurg Hermann Graf.
A queste persone, secondo l' accusa, Della Torre avrebbe affidato complessivamente quattro sub-concessioni utilizzando le quali lui e gli altri imputati hanno rifornito di sigarette di contrabbando le associazioni mafiose che operavano in Puglia e Campania che ottenevano i tabacchi via mare: dal Montenegro partivano gli scafi blu che sbarcano in Puglia le sigarette che poi venivano caricate su auto e furgoni, e inviate in Italia, Spagna e Gran Bretagna.
Di associazione mafiosa finalizzata al contrabbando di sigarette sono accusate 12 persone, per alcune delle quali non si è appresa l' età e l' origine perchè esse sono coinvolte nel procedimento 'stralciò: Della Torre, Varano, Monnier, Nicola Traettino, di 44, il brindisino Francesco Nardelli, di 35, Renato De Giorgi, Paolo Savino, Garcia Cangio, Graf, Silverio Ferrari, Enrico Rossini e Francesco Venturini.
Rossini, Venturini e Ferrari, nelle loro qualità di amministratori e gestori di fatto della "Traex sa" e della "Gekap sa", sono accusati di aver riciclato le somme di danaro che provenivano dai corrieri italiani e dalla 'Intercambi sà del cittadino svizzero Alfred Bossert, imputato in un altro processo. In sostanza, i tre - ritiene l' accusa - hanno cambiato le lire incassate per la vendita di sigarette in valuta estera in modo da poter assicurate il progressivo occultamento della provenienza del denaro e il reperimento di valuta estera con la quale consentire le transazioni finanziarie sul mercato internazionale.

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