Domenica 15 Luglio 2018 | 23:24

«Dico di noi a tua moglie». Lui l'ammazza

Nicola Civita, 50 anni, ha confessato ai carabinieri di Trani d'aver strangolato la sua amante Ida Cappiello, 20enne di Ruvo di Puglia
RUVO DI PUGLIA (BARI), 1 maggio 2004 - Lo tartassava di richieste di denaro minacciandolo di rivelare la loro relazione a sua moglie, denaro che le sarebbe servito anche per prendersi la patente di guida. Sarebbe stata questa, secondo l'ammissione fatta dal presunto omicida ai carabinieri, la causa dell'omicidio della giovane Ida Cappiello, la baby sitter di 20 anni uccisa giovedì scorso dal suo amante 50enne.
L'uomo, Nicola Civita, di 50 anni, camionista, dopo averla strangolata l'ha avvolta in un sacco di plastica e l'ha abbandonata dietro un muretto di una strada di campagna nei pressi di Ruvo di Puglia. Ieri sera, probabilmente in preda alla paura e ai rimorsi, Civita si è presentato ai carabinieri di Trani confessando l'omicidio e fornendo particolari sulla vicenda.
Secondo il racconto fatto al pm della Procura di Trani Francesco Bretone, che lo ha posto in stato di fermo con l'accusa di omicidio, alla base del gesto ci sarebbe stato un accesso di ira causato dalle continue richieste di soldi fatte dalla giovane per non rivelare la relazione extraconiugale che l'uomo, sposato e padre di due figli, aveva da tempo con lei.
L'ultima richiesta sarebbe stata fatta giovedì pomeriggio quando i due si sono incontrati alla periferia di Cassano Murge, nei pressi del cimitero: lei avrebbe chiesto un altro acconto di 250 euro che avrebbe dovuto spendere per conseguire la patente di guida: ne sarebbe nata una discussione sfociata in una colluttazione nel corso della quale l'uomo sarebbe stato colpito ad un labbro.
Accecato dalla rabbia Civita, secondo il suo racconto, l'ha fatta salire sul suo camion e qui l'ha strangolata utilizzando una corda, fino ad ucciderla; ha poi trasportato il cadavere nelle campagne di Ruvo di Puglia, rinchiudendolo in un sacco di plastica e nascondendolo dietro un muretto in cemento al bordo di una strada di campagna in zona Panzanelle. Colto dai rimorsi, il camionista ieri sera si è recato nella caserma dei carabinieri ed ha confessato l'omicidio fornendo anche indicazioni per il ritrovamento del cadavere. L'autopsia sarà fatta questo pomeriggio nel policlinico di Bari.

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