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Martedì 23 Gennaio 2018 | 05:02

«Sì, l'ho visto uccidere»

Ha confermato al gip la confessione resa ai carabinieri il 17enne di Oria che ha ammesso di aver partecipato all'uccisione del coetaneo Joseph De Stradis
TARANTO, 29 aprile 2004 - Ha confermato al gip la confessione resa ai carabinieri due giorni fa il diciassettenne di Oria che ha ammesso di aver partecipato all'uccisione di Joseph De Stradis, il coetaneo e compaesano il cui cadavere è stato ritrovato il 23 aprile scorso sulla spiaggia di Torre Borraco, sul litorale di Manduria. Il ragazzo indagato è stato interrogato oggi dal Gip del Tribunale per i minorenni Laura Picaro, presente il pm Enrico Bruschi, per l'udienza di convalida del fermo. Il magistrato si è riservato la decisione che dovrebbe essere resa nota entro domani. Secondo quanto riferito dal difensore del ragazzo, questi ha confermato la propria confessione sostenendo di essere stato all'oscuro delle intenzioni del falegname Francesco Fullone, che materialmente avrebbe ucciso De Stradis a colpi di martello perchè il ragazzo era intervenuto a difendere una sua amica molestata dal falegname. Ha inoltre ribadito che fu l'altro indagato, Luigi Caffa, anche lui ora in carcere, a scavare la buca nella sabbia per nascondere il corpo, e ha ammesso di avere solo aiutato a trascinare il cadavere sino alla buca. Il ragazzo è ora rinchiuso nel Centro di prima accoglienza di Taranto.

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