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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 20:53

Potenza

Tra i «mille occhi» sulla città
ce ne saranno tanti elettronici

Telecamere a sorvegliare le varie zone. Nel solo centro storico saranno 51

Tra i «mille occhi» sulla città  ce ne saranno tanti elettronici

di Angela Bovino

POTENZA - Tutte le zone più sensibili di Potenza saranno presidiate da telecamere. È quanto ha dichiarato il Sindaco del capoluogo Dario De Luca alla Gazzetta in una intervista rilasciata dopo l'incontro di ieri in Prefettura sul rinnovo del patto tra i rappresentanti delle Istituzioni (prefetto, sindaci, forze dell'ordine) che si occupano a vario titolo di sicurezza urbana.

Il protocollo di intesa, che prevede collaborazione e raccordo tra gli Enti si chiama, non a caso, «Mille occhi sulla Città» e gli occhi saranno sopratutto occhi umani. Sembra, però, che anche quelli meccanici siano necessari per sorvegliare sulla sicurezza e sul decoro della città.

Decoro: è questa la parola «nuova» che circola da quando sono stati emanati i così detti decreti Minniti (su sicurezza e immigrazione da mesi convertiti in leggi definitive ora entrati nelle fasi più operative) in cui il focus del Ministero dell'Interno si sposta dal centro alla periferia con l'idea di maggiore cooperazione tra le Istituzioni nazionali e locali e con l'attenzione non solo alla sicurezza ma anche all'«inciviltà» dovuta a vandalismo e maleducazione.

Sindaco De Luca, non è la prima volta che sentiamo parlare di telecamere a Potenza. C'è chi pensa a meri annunci con effetto deterrente: si dice che saranno installate ma non vengono mai installate, a che punto è, dunque, il Comune?

«Siamo nella fase finale: in questi giorni prima il Comune stesso e poi il Prefetto approveranno le 51 telecamere da collocare nel centro storico che sono pronte per essere installate. Il Prefetto ha poi, sempre in questi giorni, siglato un accordo con la Regione Basilicata per installare impianti di video sorveglianza nella zona industriale di Potenza ed infine nei prossimi giorni delibereremo in Giunta anche la copertura di altre zone della città che hanno una valenza "produttiva" a partire dalla zona commerciale del Gallitello».

Una scelta in linea con la legislazione nazionale e con il ruolo di Sindaco che ha competenza specifica sul degrado dell’ambiente e del patrimonio culturale e in generale sul decoro e la vivibilità della città.

Cosa pensa il sindaco De Luca dell' idea delle telecamere?

«In realtà non amo molto l'idea delle telecamere. Anche ieri (ndr: incontro in Prefettura) ho raccontato di quando da giovane andai a Montecarlo e incontrando un anziano originario della provincia di Potenza mi stupii non poco del fatto che si diceva contentissimo della presenza di telecamere ovunque che lo rendevano tranquillo. Purtroppo anche a Potenza e in particolar modo durante la "movida" in centro, c'è più di qualcuno che è aduso a comportamenti non consoni, di imbrattamento e altro, che sono da considerarsi pratiche offensive del centro storico stesso. Sicchè, anche se non le amo le installeremo».

Impianti di videosorveglianza che hanno evidentemente un costo. Grava tutto sul bilancio del Comune?

«Solo le 51 telecamere del centro storico vengono finanziate con i fondi comunali. Le altre hanno dei finanziamenti nazionali derivanti dal così detto PON (Piano Operativo Nazionale) Sicurezza sul quale all'inizio del mese di dicembre abbiamo avuto un altro incontro presso la prefettura di Potenza con la sottoscrizione del relativo protocollo di intesa».

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