Cerca

Lunedì 11 Dicembre 2017 | 18:23

potenza da cambiare

Un archivio abbandonato
nei sotterranei senza porte

Faldoni e documenti (anche con dati sensibili) sono accatastati nei locali della scuola del Parco Baden Powell ora accessibili a tutti

scuola del Parco Baden Powell

di CARLA ZITA

POTENZA - È un luogo dove convivono luce e degrado. La luce è quella delle associazioni che lo animano con attività dedicate al sociale. Il degrado è quello che si nota continuando ad esplorare gli spazi sottostanti la scuola del Parco Baden Powell a Potenza. In una delle stanze vicine ai bagni, utilizzati dai frequentatori dell'area verde attrezzata, sono anche ben visibili raccolte di documenti abbandonati, come se fossero da buttare. La porta rotta e aperta consente a chiunque di accedere all'archivio e di poter visionare ciò che contiene (è possibile immaginare anche dati personali).

La struttura, come spiegato dal presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi, «è funzionalmente attestata al Comune del capoluogo di regione». Quest'ultimo ha consentito ad alcune associazioni di avere sede nei locali dell'area che abbiamo visitato. Una scuola di danza, una compagnia teatrale ed altre attività danno vita a quello che altrimenti sarebbe un luogo spento.

A segnalarci la situazione di sporcizia e incuria sono stati alcuni cittadini che hanno voluto portare all'attenzione i pericoli ed i rischi per chi accede in quella zona, tra l'altro, poco illuminata. I locali sottostanti la scuola sono frequentati, ricordiamo, anche da bambini e persone anziane che potrebbero facilmente farsi male. La strada per accedervi l'abbiamo trovata aperta, così come ci avevano anticipato i nostri lettori. «Non l'abbiamo mai trovata chiusa ultimamente» anche quando, ci è stato spiegato, le associazioni non svolgono attività. Una volta entrati nei «sotterranei» dell'istituto scolastico si distingue immediatamente la «zona di luce» da quella di «ombra»: vicino alle stanze che ospitano le associazioni si notano i colori e il tentativo di garantire un minimo di decoro, andando più avanti, invece, solo confusione, spazzatura, porte rotte e tra queste quella che dovrebbe custodire l'archivio di cui abbiamo già fatto cenno.

I dubbi sono legittimi anche in merito alla sicurezza antincendio vista la presenza di un estintore rotto e lasciato in un angolo per terra. Un archivio incustodito, oggetti mal conservati, disordine, polvere e misure di sicurezza precarie compongono un quadro non certo rassicurante. L'auspicio dei cittadini che abitualmente frequentano il parco (l'area verde è gestita dalla Cooperativa Venere a cui la Provincia ha anche affidato l’ex alloggio delle suore, situato all’interno del parco, ndr) è che il Comune di Potenza possa presto intervenire assicurando il rispetto delle norme di sicurezza e il decoro degli spazi pubblici.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione