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Martedì 21 Novembre 2017 | 14:49

trasporti

Potenza-Bari, viaggio in 5 ore e 42 minuti

Le due città distanti 128 chilometri. La tratta Fal è chiusa da cinque anni per lavori che ancora devono essere appaltati

stazione di Potenza

di MASSIMO BRANCATI

Potenza e Bari distano 128 chilometri. Con una rete viaria migliore rispetto a quella attuale ci si impiegherebbe in auto poco più di un’ora. Ce ne vogliono almeno due addentrandosi sulla statale 96, tortuosa e disseminata di avvallamenti nei pressi del valico di Pazzano. Il viaggio durerebbe qualcosa in più optando per la Basentana con conseguente «arrampicata» a Matera.

I tempi si dilatano ulteriormente se si sceglie il mezzo pubblico: il bus dell’azienda Miccolis impiega 2 ore e 45 minuti, mentre per il pullman messo a disposizione da Trenitalia - che prevede, durante il percorso, un cambio a Taranto - occorrono 3 ore e 41 minuti. Che diventano 4 ore e 52 minuti se si viaggia di sera (partenza da Potenza centrale alle 18.48, arrivo a Bari centrale alle 23.40).

Della serie, al peggio non c’è mai fine: il viaggio utilizzando le ferrovie è un’odissea. Da sempre. Il treno delle Fs impiega 3 ore e 51 minuti con il cambio a Foggia e l’utilizzo del Frecciargento fino al capoluogo pugliese. Attenzione, è quello più veloce, perché scorrendo le altre opzioni scopriamo che i tempi di percorrenza vanno da 4 ore e 24 minuti a 5 ore e 42 minuti. Collegamenti da terzo mondo. Ma ancora non abbiamo toccato il fondo del barile. Spostandosi sulle Ferrovie Appulo Lucane ci accorgiamo che ormai da oltre cinque anni il tratto Potenza-Bari è chiuso per lavori sulla linea Altamura-Avigliano. Proprio su questo tema interviene l’Unione Sindacale di Base secondo cui occorreranno non meno di altri tre anni per riaprire il collegamento ferroviario tra il capoluogo lucano e quello pugliese. Rosalba Guglielmi, coordinatrice regionale del sindacato, spiega: «Restano da finanziare, progettare, appaltare ed eseguire importanti lavori. Dal rinnovo dell’armamento sulla tratta S. Nicola-Avigliano all’adeguamento di gallerie, dal rinnovo dei piazzali delle stazioni di Acerenza, Pietragalla e Avigliano alle varianti sulla tratta Gravina-Genzano e all’installazione del sistema di controllo sulla tratta Gravina-Avigliano. Sono lavori che richiedono tempo. Ammesso che si riesca a reperire i relativi finanziamenti».

Nel frattempo l’Usb segnala «errori di programmazione e sperperi da parte delle Fal», a cominciare da quelle che il sindacato definisce «la ferrovia che va verso il nulla», vale a dire la Genzano-Torrevosa-Masseria Tarantella e la Pietragalla-S. Nicola. «Sulla tratta urbana di Potenza - aggiunge Guglielmi - rileviamo che i lavori dei sottopassi di via Calabria e rione Mancusi non sono ancora iniziati e per quanto riguarda il terminal di Gallitello, il deposito di Potenza inferiore e la rimessa di Avigliano città è tutto fermo da oltre un anno». Ritardi in linea con i tempi «biblici» di percorrenza Potenza-Bari.

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