Domenica 22 Luglio 2018 | 18:41

È il secondo incidente che si verifica nello stesso parco in contrada Patacca

Avigliano, pala eolica
divelta dal forte vento

Avigliano, pala eolica  divelta dal forte vento

di Alessandro Boccia

AVIGLIANO - «Sul cotto l’acqua bollita». A togliere il sonno ai residenti di contrada Patacca di Avigliano non bastava il rumore costante e continuo generato dalle pale eoliche, da qualche mese ci si è messo anche il rischio crolli. L’ultimo si è verificato nella notte tra domenica e lunedì quando il forte vento, che in teoria dovrebbe essere “ammaestrato” ed “imbrigliato” dalle turbine per essere trasformato in energia, ha divelto una pala di quindici metri di altezza, per fortuna senza provocare danni.

Prima ancora, l’episodio risale allo scorso 29 di giugno, sempre nello stesso parco eolico di contrada Patacca, sempre a causa del forte vento, due eliche si sono staccate da un aerogeneratore cadendo al suolo e ancora una volta, sempre fortunatamente senza causare danni. Faticano così a definirla una semplice “fatalità” i cittadini del costituendo comitato “San Nicola di Avigliano” che ora temono fortemente per la loro sicurezza vista la distanza ravvicinata degli aerogeneratori alle loro abitazioni e data l’impossibilità di affidare la loro incolumità solo alla benevolenza della dea Bendata.

«Vogliamo più controlli e sicurezza», è l’appello che ora lanciano, una richiesta che comunque non renderà meno accettabile la forzata convivenza con gli aerogeneratori. «Siamo stanchi di questa situazione - precisano i membri del costituendo comitato - chi ci garantisce che le altre pale siano costruite in maniera tale da non andare a terra quando il vento tornerà a spirare più forte? Come possiamo stare tranquilli?».

Quello della contrada aviglianese è però solo l’ultimo in ordine di tempo di una serie di eventi che hanno caratterizzato la presenza di pale eoliche sul territorio lucano. Agli inizi di ottobre, per citare il più recente, in contrada Casone Cugno, al confine tra Potenza e Brindisi di Montagna, le eliche di un aerogeneratore si sono staccate andando a finire sui fili dell’alta tensione e causando un black out che ha provocato non pochi disagi alle famiglie della zona. Una tragedia sfiorata vista la presenza di numerose abitazioni a ridosso del parco eolico. Zone diverse, ma stesse richieste da parte dei cittadini: controlli, garanzie e sicurezza.

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