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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 15:51

Basilicata

Frecciarossa pure nel 2018
ma la Regione chiede sconti

Lettera a Trenitalia per rinnovare il contratto per il collegamento verso la capitale con l'Etr 1000 «Mennea»

Frecciarossa pure nel 2018  ma la Regione chiede sconti

di Antonella Inciso

POTENZA - Il Frecciarossa non si tocca. La Regione ha le idee chiare: il servizio dell’Etr 1000 Mennea che collega la Puglia e la Basilicata con la capitale e il nord Italia non può essere interrotto.

È scritto nero su bianco in una lettera che l’assessore regionale alle infrastrutture, Nicola Benedetto, ha inviato qualche settimana fa all’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono, chiedendo un incontro per discutere del rinnovo del servizio sperimentale dell’alta velocità avviato in Basilicata lo scorso inverno.

Partita l’undici dicembre 2016 la sperimentazione del servizio - nelle intenzioni del governo regionale - doveva durare un anno. E poi man mano rinnovata.

Oggi, invece, l’idea è quella di andare avanti. Di proseguire nella sperimentazione, visti anche i risultati che sono stati raggiunti. A dare mano forte all’assessore Benedetto, infatti, sono i numeri. In particolari, quelli non ancora ufficializzati legati all’esodo estivo che avrebbero superato - e di non poco - la previsione dei 130 passeggeri al giorno indispensabili per reggere i costi economici del servizio.

Insomma, in attesa dell’ufficializzazione dei dati la Regione ha, comunque, deciso di muoversi. Puntando al rinnovo del servizio ma soprattutto ad una riduzione dei costi economici che esso comporta per le casse regionali. Per sostenere il Frecciarossa, infatti, la Regione deve erogare circa 3 milioni e mezzo di euro (in condivisione con la Regione Puglia considerato che il treno parte ogni giorno da Taranto) l’anno. Soldi difficili da trovare in un momento di ristrettezze economiche, legate anche alla riduzione delle royalty del petrolio. Contributi che sono indispensabili per Trenitalia per sostenere il mercato (considerato che appaiono fondamentali se il numero dei passeggeri non è sufficiente).

Il successo del Frecciarossa in Basilicata, però, sembra aver contribuito non poco al sostegno economico del servizio. E questo giustifica il «braccio di ferro» che il governo regionale sembra intenzionato a portare avanti pur di ridurre i costi, pur di abbassare quei tre milioni e mezzo di euro che ogni anno deve erogare per mantenere l’alta velocità. Perché una cosa è certa: dell’ETR 1000 Mennea la Basilicata è decisamente intenzionata a non farne più a meno.

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