Cerca

Martedì 21 Novembre 2017 | 18:41

L'evento

Inaugurato a Potenza
Polo integrato della cultura

Inaugurato a Potenza Polo integrato della cultura

ALESSANDRO BOCCIA

La biblioteca nazionale di Potenza, quella provinciale ed alcuni degli spazi espositivi della pinacoteca saranno presto tutti sotto lo stesso tetto della «casa della cultura», il nuovo polo culturale integrato costruito accanto all’edificio un tempo sede dell’ospedale «San Carlo» al rione Santa Maria. L’accordo, ideato per valorizzare il patrimonio librario del capoluogo ed offrire un più efficiente servizio bibliotecario ai cittadini, è stato siglato ieri mattina nella nuova struttura potentina tra i rappresentanti del Ministero dei beni e delle attività culturali e turismo, quelli della Regione Basilicata e quelli della Provincia di Potenza.

Il nuovo edificio, costato all’ente provinciale, circa 6,5 milioni di euro, ospiterà all’interno dei suoi nove piani, due dei quali interrati, i depositi, le sale per la lettura e lo studio, la moderna mediateca, l’emeroteca virtuale, le sale speciali per la conservazione e la consultazione dei testi antichi, l’area di ristoro e i laboratori per la digitalizzazione e la produzione multimediale. Centrale anche la sua posizione perché facilmente raggiungibile dal collegato al campus universitario di Macchia Romana, dal museo archeologico e da gran parte delle scuole superiori presenti in città.

«In Basilicata il progetto di costituire un polo integrato della cultura ha rappresentato una soluzione virtuosa dal punto di vista culturale e finanziario per tutelare il patrimonio culturale in possesso delle amministrazioni provinciali che rischiava di andar perduto a seguito della riforma delle Provincie - ha spiegato il capo di gabinetto del Mibact, Giampaolo D’Andrea- quella che si realizzerà a breve tra la biblioteca nazionale e provinciale è una collaborazione funzionale, in grado però di salvaguardare autonomia ed identità culturale dei due istituti». La struttura, ideata e realizzata dalla Provincia «nonostante le negative contingenze istituzionali ed economiche, è un’opera che simboleggia un nuovo modo di concepire gli edifici pubblici» ha aggiunto ieri il presidente, Nicola Valluzzi, che ha poi ricordato le origini del progetto «un’idea partita nel 2009 con l’allora presidente Piero Lacorazza e poi ripresa seguendo le norme e degli obiettivi del progetto per le scuole ecologiche e sicure». Presente ieri alla stipula dell’accordo anche il vicepresidente della Regione Basilicata, Flavia Franconi, secondo la quale si «tratta di un momento importante per il capoluogo e per la regione, perché suggella una collaborazione tra le istituzioni locali a sostegno della cultura. Si tratta di una best practice da esportare in altre parti del Paese e da consolidare sul territorio, per promuovere una vera e propria economia della cultura. Sosterremo con impegno questo virtuoso progetto culturale, fortemente voluto dalla Provincia, - ha aggiunto la Franconi - perché pienamente convinti che la cultura rappresenti una leva strategica su cui puntare per favorire la crescita delle nuove generazioni e delle comunità, oltre che per rilanciare le politiche economiche del nostro territorio».

L’impegno della Regione nel sostenere il processo di e-government «per una fruizione integrata del patrimonio ospitato dalla Bibliomediateca» è stato ribadito anche da Patrizia Minardi, dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione, che ha inoltre sostenuto la necessità di coniugare la valorizzazione del patrimonio librario e l’utilizzo delle innovazioni tecnologiche.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione