Domenica 22 Luglio 2018 | 04:51

Appello contabile

Progetto Felandina, confermato
il risarcimento di 14 milioni

La sentenza di appello della Corte dei Conti nei confronti di 21 persone (per 4 è scattata la prescrizione)

Progetto Felandina, confermatoil risarcimento di 14 milioni

GIOVANNI RIVELLI

Per il fallimento del progetto «La Felandina» lo Stato avrà indietro i suoi 14 milioni 220mila euro anche se a pagarli non saranno più in 25 ma in 21 tra singoli e aziende, col vincolo solidale, ossia potendo ciascuno essere chiamato a rispondere dell’intera somma. Lo ha stabilito la Prima sezione centrale di Appello della Corte dei Conti pronunciandosi sulla sentenza emessa a fine 2015 dalla Corte territoriale di Potenza e impugnata da sei dei condannati.

Una sentenza che, se a qualcuno fa tirare un sospiro di sollievo, per gli altri finisce col tradursi in un aggravamento del conto. Questo perché i giudici di seconda istanza per un verso hanno dichiarato l’intervenuta prescrizione della contestazione (nei giudizi contabili interviene solo se la contestazione originaria è giunta più di 5 anni dopo il verificarsi dell’evento dannoso) nei confronti di quattro dei condannati in primo grado (e precisamente Mariano Chemello, Maurizio Filippi, Maurizio Zaccaria e Biofiber srl. in fallimento) mentre hanno confermato la condanna per altri due ricorrenti, Giuseppe Annecca (presidente del Consorzio) e Michele De Grazia, non modificando, ovviamente la situazione degli altri 19 condannati che non erano tra i ricorrenti.

Ma c’è di più. Perché i giudici di Appello hanno ribadito con forza, a seguito di apposito motivo di ricorso presentato da uno degli appellanti, la validità del vincolo solidale della condanna. «Con riferimento alla condanna solidale - hanno osservato - essa va, comunque, confermata in questa sede di responsabilità amministrativo-contabile, per via della sussistenza del dolo accertato dei coautori del danno. Saranno gli stessi condebitori in solido a provvedere, eventualmente, ad una regolazione interna dei rapporti fra di loro, in base all’apporto concausale di ciascuno, nella fase di esecuzione della sentenza di condanna. La richiesta, invece, se diretta ad ottenere una responsabilità parziaria anziché solidale, in questa sede, non può essere accolta, attesa la sussistenza dell’elemento psicologico del dolo».

A conti fatti, dunque, se a seguito della condanna di primo grado, a voler dividere in parti uguali il conto, ciascuno dei 25 condannati sarebbe stato chiamato a rifondere al Ministero dello Sviluppo circa 570mila euro, ora che il numero dei condannati si è ridotto, ciascuno potrebbe rispondere di circa 680mila euro, anche se, va detto, i conti potrebbero essere diversi poiché in caso di inadempienza o incapienza di qualcuno il Ministero potrà rivalersi sugli altri. Così resterà il bluff dello sviluppo in Val Basento, ma almeno la spese saranno recuperate.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Potenza, blitz nella notte: spuntaun ripetitore. «Non è autorizzato»

Potenza, blitz nella notte: spunta un ripetitore. «Non è autorizzato»

 
Melfi, un 23enne incensuratoarrestato per spaccio di droga

Melfi, un 23enne incensurato
arrestato per spaccio di droga

 
Riesame Potenza: Pittella resta ai domiciliari

Riesame Potenza:
Pittella resta ai domiciliari

 
«Grave pericolo per la salute e acque potabili compromesse»

«Grave pericolo per la salute
e acque potabili compromesse»

 
Sequestrate due eliambulanzeil volo dei soccorsi era un pericolo

Sequestrate due eliambulanze
il volo dei soccorsi era un pericolo

 
Melfi, sequestrati impianti inceneritore: «E' pericoloso»

Melfi, sequestrati impianti inceneritore: «E' pericoloso»

 
Portavoce, l’indagine interna del Consiglio inguaia Fulgione

Portavoce, l’indagine interna
del Consiglio inguaia Fulgione

 
Sanitopoli lucana, respinta mozione di sfiducia per Pittella

Sanitopoli lucana, respinta mozione di sfiducia per Pittella

 

GDM.TV

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

 
Locorotondo, così il suocero tentòdi uccide il genero: «Sei morto»

Locorotondo, così il suocero tentò di uccidere il genero: «Sei morto»

 
Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

 
Bari, donna prigioniera del fuoco in casa. le grida di aiuto

Bari, incendio e paura a Japigia. Le grida, il salvataggio e le testimonianze

 
Bari ai baresi

Bari ai baresi? I sogni e le voci dei biancorossi

 
Maxi sequestro a Lecce

Lecce, maxi sequestro di anabolizzanti: 500mila pasticche in un garage VIDEO

 
Commento fallimento Baricalcio di Fabrizio Nitti

Nitti (Gazzetta): «Troppo tardi. Evidenti colpe di chi ha gestito»

1commento

 
La sciarpata, l'inno, l'emozioneSulle note si «insegue un sogno»

La sciarpata, l'inno, l'emozione. Sulle note si «insegue un sogno»

 

PHOTONEWS