Lunedì 23 Luglio 2018 | 10:13

la battaglia

Eolico al castello di Monteserico
Il Tar boccia il «no» della Regione

I cittadini ora sperano nel ricorso al Consiglio di Stato

castello di Monteserico

di ANTONIO MASSARO

GENZANO DI LUCANIA - Una struttura artistica e monumentale di grande valenza paesaggistica che ha segnato millenni di storia del territorio, ora rischia di essere deturpata dalla presenza di un parco eolico. Sei mega pale eoliche, che fanno a pugni con un’area ricca di grandi suggestioni, potrebbero circondare l’antico e austero castello di Monteserico.

È la triste considerazione che emerge dopo l’ annullamento da parte del Tar Basilicata del diniego della Regione Basilicata. Preoccupati sono soprattutto i cittadini di Genzano che vedono stravolto uno dei monumenti simbolo della comunità e sperano che Regione e Soprintendenza facciano ricorso al Consiglio di Stato. Nelle motivazioni del Tar si evidenziano lacune e omissioni da parte di organi e enti e mancanza di una vera istruttoria da parte della Regione.

La notizia dell’ennesima bocciatura da parte del Tar dell’azione della Regione Basilicata è stata ripresa anche da Gianni Leggieri, capogruppo M5S in consiglio regionale.

«Ancora una volta - sottolinea il consigliere pentastellato - ci rendiamo conto di non poter affidarci agli uffici regionali per la tutela del nostro territorio e la bocciatura arrivata al no della Regione contro il progetto di una seconda centrale eolica a ridosso del castello di Monteserico ne è la prova».

«Il Tar - prosegue Leggieri - ha infatti bocciato la delibera regionale perché viziata per mancanza del necessario parere della Soprintendenza alle Belle Arti e così il divieto pronunciato nel 2016 risulta privo di efficacia. Nello specifico, in base alla ricostruzione dei giudici amministrativi, il parere in questione sarebbe arrivato dopo la delibera con cui la Regione esprimeva il proprio diniego e senza una vera e propria istruttoria.

Insomma, se anche si volesse credere alle buone intenzioni della Regione, dobbiamo constatare che ancora una volta un gran pasticcio è stato fatto. Il rischio concreto adesso è che a ridosso del meraviglioso Castello di Monteserico nel territorio di Genzano di Lucania verrà realizzato un nuovo impianto eolico con 6 nuove mega pale eoliche pronte a deturpare il paesaggio».

«Così purtroppo - conclude Leggieri - funziona la nostra Regione, tra dimenticanze, errori procedurali e delibere bocciate la storia non cambia mai. Basteranno le nuove norme approvate in consiglio regionale a porre fine a questi continui scempi e all’attacco indiscriminato al nostro territorio? Speriamo proprio di sì, ma i timori restano tutti».

Sulla questione eolico e di fronte all’invasione selvaggia davanti al castello di Monteserico si erano opposti l'associazione Intercomunale Lucania di Palazzo San Gervasio e la Ola. Quest’ultima associazione ambientalista a più riprese ha sottolineato che gli enti di tutela del paesaggio e del territorio pongano una diga allo scempio.

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