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Vulture, la conta
dei danni: un disastro

Stato di calamità: dopo Lavello, lo chiede Montemilone

Vulture, la conta dei danni: un disastro

Francesco Russo

Non solo Lavello e Palazzo San Gervasio. Anche Montemilone è stato tra i centri maggiormente colpiti dall’eccezionale evento atmosferico di venerdì pomeriggio: una tempesta di vento, pioggia e grandine che in poco meno di un quarto d’ora ha devastato campi e danneggiato anche edifici, casolari di campagna e strutture logistiche degli operatori del settore agricolo. Dopo che il Comune di Lavello ha chiesto lo stato di calamità è pronto a fare lo stesso anche il sindaco Antonio D’Amelio, eletto un mese fa nel piccolo centro dell’Alto Bradano lucano. Il primo cittadino di Montemilone nelle ultime ore ha richiesto a cittadini ed agricoltori una capillare documentazione fotografica ed una stima dei danni, da depositare in Regione per la richiesta di dichiarazione di stato di calamità. La cittadina di Montemilone, ricordiamo, era stata colpita dagli eventi atmosferici anche a maggio del 2015 e a fine agosto dello scorso anno, con campi andati distrutti e perdite economiche importanti per gli agricoltori. Antonio Ferrente, cittadino del piccolo comune dell’area Nord lucana parla di un 14 luglio «difficile da dimenticare: nei campi e in paese si sono registrati tantissimi danni» .

La forza della natura, con vento e grandine «ha addirittura sollevato - racconta - i tetti di tante abitazioni, diverse le antenne spezzate, comignoli per strada, auto danneggiate. Per fortuna non c’è stato nessun ferito, nemmeno quando in un deposito di grano è volato, come un foglio di carta, un container adibito ad ufficio, dal quale pochi minuti prima era uscito il proprietario». Non è andata meglio nelle campagne «È stata - continua Ferrente - una vera tragedia: vigneti letteralmente distrutti, ettari di pomodoro e peperoni che prossimi al raccolto sono stati rasi al suolo. Un grande rotolo di paglia è stato sospinto dal vento sul terrazzo di una masseria. Subito dopo l’evento tutto il paese, comprese le associazioni di volontari si è messo a lavoro per rimuovere dalle strade i detriti. Il sindaco e gli amministratori hanno provveduto a chiamare anche mezzi meccanici di soccorso, per rimuovere quello che non era possibile spostare manualmente». Difficile, quantificare in poco tempo i danni causati da quella che viene definita da tutti una vera e propria tromba d’aria. «Siamo al fianco del comparto agricoltura con tempestivi sopralluoghi nelle zone del Metapontino e del Vulture in sofferenza a causa dei violenti nubifragi», commenta l’assessore regionale alle Politiche agricole, Luca Braia.

«Con il Dipartimento - aggiunge –avvieremo immediatamente le procedure per le segnalazioni dei danni alle strutture ed alle produzioni, che sono propedeutiche alla valutazione e verifica della presenza delle condizioni sufficienti per dichiarare lo stato di calamità». Tornando a Lavello c’è grande preoccupazione anche per la prossima campagna di trasformazione del pomodoro nello stabilimento Eugea Mediterranea di Gaudiano di Lavello. Secondo le stime iniziali dell’azienda, quest’anno si sarebbe tentato il rilancio, dopo le due precedenti stagioni in cui i numeri relativi a produzione e occupazione stagionale erano andati diminuendo. Bisognerà capire, nei prossimi giorni, l’entità dei danni registrati nei diversi terreni coltivati a pomodoro nell’area di Guadiano e nei territori limitrofi.

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