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la manovra di bilancio

Meno royalty e tagli
Mancano 100 milioni

La situazione economica risente dei costi del petrolio in picchiata

marcello pittella

massimo brancati

Si parte di un dato numerico frutto di ulteriori tagli ai trasferimenti statali e delle dinamiche legate alla produzione di petrolio tra costo del barile sceso ai minimi storici (28 dollari) e riduzione del greggio estratto. A conti fatti nella manovra economica 2016 (che ammonta a circa 3 miliardi e mezzo di euro) la Regione Basilicata dovrà fare a meno di 100 milioni di euro. Un plafond ulteriormente prosciugato che costringerà ancora una volta il governo lucano a «equilibrismi» finanziari per poter mettere in campo le necessarie risposte ai tanti problemi del territorio. In vista dell’approdo in Consiglio regionale della Finanziaria, il presidente Marcello Pittella, raccogliendo la condivisione della maggioranza, ha individuato quattro priorità programmatiche: un piano straordinario sull'handicap, la trasformazione di Sviluppo Basilicata in una banca regionale, la sperimentazione della sostenibilità dell’aviosuperficie «Pista Mattei» di Pisticci e forme di contrasto alla povertà.

Capitolo handicap: si ipotizza un piano triennale con una posta in bilancio di 3 milioni di euro per ogni anno. L’obiettivo è favorire l’integrazione dei disabili nella scuola.

Basilicata Sviluppo: il governatore starebbe lavorando attorno al progetto di trasformare la società «in house», che finora ha solo gestito i bandi, in una finanziaria regionale. È prevista una prima tranche di fondi da immettere nel capitale sociale pari a 5 milioni di euro (20 milioni in quattro anni). In presenza di una restrizione del credito, con banche «avare» a concedere crediti, la trasformazione di Basilicata Sviluppo consentirebbe di avere uno strumento finanziario in grado di supportare l’economia regionale. È quanto sta accadendo in altre realtà territoriali, come la Lombardia a cui evidentemente ci si è ispirati. Il progetto viaggia in parallelo al futuro di Basilicata Innovazione che in tre anni ha prodotto risultati positivi in termini di «start up»: terminata l’esperienza gestionale di Area Science Park, è stata bandita una gara per individuare la nuova «regia».

Il sogno di Icaro. Pittella traduce in un impegno finanziario il suo interesse per l’aviosuperficie di Pisticci. Ci sono 8 milioni di euro stanziati per l’impianto, finalizzati a una sperimentazione di voli. Due anni di tempo per capire se la struttura è sostenibile da un punto di vista economico. Un responso positivo significherebbe rompere gli indugi e puntare con decisione (implementando le risorse) sul riconoscimento di aeroporto di interesse nazionale. L’attenzione per Pisticci - fanno sapere alla Regione - non è in antitesi con Pontecagnano il cui finanziamento di 9 milioni è «congelato» in attesa di capire le decisioni dell’Enac sul destino dello scalo salernitano. Gli impianti, insomma, possono coesistere nell’interesse dei lucani, intercettando bacini d’utenza di diverse aree, compreso quelle limitrofe alla stessa Basilicata (Cilento e Vallo di Diano da una parte, Tarantino e Cosentino dall’altra).

All’interno della manovra spazio al tema delle nuove povertà. Le graduatorie per l’accesso al Reddito minimo sono state appena pubblicate, ma restano fuori dai giochi circa 1.800 cittadini beneficiari dell’ex Copes, semplicemente perché avendo percepito l’assegno della precedente forma di sostegno non risultano avere reddito zero. Il Tar si è già espresso sul tema ritenendo che i soldi percepiti dell’ex Copes non siano conteggiabili ai fini del reddito. Su ricorso del governo nazionale ora la parola passa al Consiglio di Stato. Qualora fosse confermata l’indicazione del Tar ci sarebbe anche questa platea da inglobare nell’«esercito» degli aventi diritto al Reddito minimo (le domande sono state circa 11mila). Attualmente i beneficiari, tenendo conto della dotazione finanziaria, sono poco più di 3.800. L’obiettivo è portarli almeno a 5.000. Sarebbe un risultato importante e ai limiti del possibile: venire incontro alle esigenze di tutti, infatti, è un’impresa proibitiva, dal momento che servirebbero oltre 66 milioni di euro all’anno.

Altre iniziative inserite nella manovra riguardano la premialità per i Comuni virtuosi sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti e un fondo «a rotazione» per aumentare la ricettività della regione anche in vista di Matera capitale europea della Cultura per il 2019.

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