Domenica 22 Luglio 2018 | 18:42

Da quattro mesi

Consorzio Alta Val D'Agri
lavoratori senza stipendio

Consorzio Alta Val D'Agrilavoratori senza stipendio

MARIAPAOLA VERGALLITO

MARSICOVETERE - Sono oltre cento i lavoratori del Consorzio di Bonifica Alta Val D’Agri che, a differenza dei loro colleghi dei consorzi delle altre aree della Basilicata non ricevono lo stipendio da ben 4 mensilità. Una situazione di disagio che, però, è perenne, si potrebbe dire, visto che non è la prima volta e che, questa volta ha costretto i lavoratori e le loro famiglie a vivere in ristrettezze economiche anche le festività pasquali. A segnalare la vicenda sono stati, i segretari generali della Flai Cgil Basilicata, Vincenzo Esposito, e della Uila Uil Basilicata, Gerardo Nardiello e il coordinatore provinciale di Potenza della Fai Cisl, Antonio Lapadula, in una nota congiunta, evidenziando come tale situazione «si ripete periodicamente, nonostante la stabilizzazione dei lavoratori che prestano servizio presso il Consorzio. Si tratta per lo più di lavoratori monoreddito già fortemente penalizzati e che non potranno trascorrere la Pasqua con la serenità che meriterebbero. Come Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil denunciamo la situazione di stallo che non vede soluzione tra la Regione Basilicata e il Consorzio, nonostante la gestione commissariale di quest’ultimo».

Se il problema non dovesse rientrare non si escludono proteste eclatanti nei prossimi giorni. Ma perché i lavoratori del Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri sono costretti a subire un trattamento diverso rispetto a quelli degli altri due Consorzi lucani? Lo abbiamo chiesto al segretario della Flai Cgil Basilicata, Vincenzo Esposito. «Questo ente- ci spiega al telefono- ha avuto un passato travagliato con la vecchia gestione, prima dell’arrivo del commissario unico, che ha lasciato una situazione debitoria. I lavoratori sono da sempre stati tartassati da questa situazione mal gestita, che ha evidentemente lasciato una scia anche dopo l’avvio del commissariamento. Questo Consorzio ha da sempre sofferto a causa di un problema di entrate rispetto al lavoro svolto, un po’ perché agisce su un’area più piccola rispetto a quelle più vaste del metapontino e del materano che, possiamo dire, quasi si autosostengono. Il Consorzio della Val D’Agri ha spesso avuto bisogno del sostegno economico della Regione Basilicata per ripianare i bilanci e queste incertezze economiche, evidentemente, non sono state cancellate negli ultimi anni ma hanno lasciato una scia di cui i lavoratori pagano le conseguenze ancora oggi».

L’arrivo del commissario unico, tre anni fa, era stata vista come una salvezza e, in effetti, molti risultati sono stato raggiunti. Anche se «ci aspettavamo di più da una gestione commissariale- continua Esposito- che ha un’attenzione privilegiata da parte della Regione. Molte cose sono state fatte, come, per esempio, la stabilizzazione dei lavoratori precari che consideriamo un grande obiettivo raggiunto dopo oltre venti anni. Ma, evidentemente, non è bastato». I lavoratori del Consorzio valdagrino vivono da sempre nell’incertezza di vedersi o meno erogato lo stipendio. Anche dalle pagine del nostro giornale abbiamo contribuito, a più riprese, a dare voce a questi lavoratori: nel 2008, nel 2009 e, ancora, nel 2013 solo per parlare degli ultimi anni. Questa volta come andrà a finire?
«La nostra richiesta è semplice- dicono i sindacati- chiediamo di risolvere in tempi rapidi il problema dei mancati pagamenti delle mensilità arretrate e, soprattutto, di accelerare i tempi della riforma dei consorzi di bonifica. Bisogna ripartire da zero e creare un ente unico che possa trattare tutti i lavoratori allo stesso modo. Solo così la situazione si potrà risolvere».

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